Il governo del premier Mario Draghi e i suoi 23 ministri hanno giurato al Quirinale

La foto di gruppo del governo Draghi
Nasce il governo Draghi. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha giurato nelle mani del Capo dello Stato con la formula di rito. A seguire tutti i ministri. Al termine della cerimonia il Governo entra nelle sue funzioni. Draghi e tutti i ministri recitano di fronte al Capo dello Stato la seguente formula: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. Intorno alle 13, a Palazzo Chigi, un’altra cerimonia: quella del passaggio della campanella con il suo predecessore, Giuseppe Conte. Subito dopo si terrà il primo Consiglio dei ministri. Molti i politici, tante le conferme. Ma ai tecnici vanno tutti i ministeri chiave. La nuova squadra di ministri, che registra anche un terzo di donne, è formata e dà spazio a tutti i partiti dell’ampia maggioranza che sostiene l’esecutivo, con – appunto – figure di fiducia del premier in dicasteri chiave. Il premier sale al Colle alle 19 e dopo quaranta minuti di colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglie la riserva. Come le regole vogliono, poi esce dallo studio del capo dello Stato e legge i 23 nomi. Asciutto nello stile, non aggiunge alcun commento davanti alle telecamere. Solo lasciando il Quirinale si lascia andare per un attimo: “In bocca al lupo”, risponde ai fotografi che lo attendono sommergendolo di flash.
Ecco i ministri del governo guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi: Luciana Lamorgese ministro dell’Interno; Luigi Di Maio ministro degli Esteri; Daniele Franco ministro dell’Economia; Giancarlo Giorgetti ministro dello Sviluppo Economico; Marta Cartabia ministro della Giustizia; Roberto Cingolani ministro della Transizione ecologica; Stefano Patuanelli ministro per le Politiche agricole; Roberto Speranza ministro della Salute; Lorenzo Guerini ministro della Difesa; Andrea Orlando ministro del Lavoro; Vittorio Colao ministro della Transizione digitale; Enrico Giovannini ministro dei Trasporti; Patrizio Bianchi ministro dell’Istruzione; Dario Franceschini ministro della Cultura; Elena Bonetti ministro della Famiglia; Federico D’Incà ministro per i Rapporti con il Parlamento; Maria Cristina Messa ministro dell’Università; Renato Brunetta ministro della Pubblica Amministrazione; Maria Elena Gelmini ministro per le Autonomie; Mara Carfagna per il Sud e la coesione territoriale; Fabiana Dadone ministro per le politiche giovanili; Erika Stefani, ministro per le Disabilità; Massimo Garavaglia ministro per il Turismo. Roberto Garofoli sarà sottosegretario alla presidenza del Consiglio.