Coronavirus, Moderna: “A noi bastano due settimane per sviluppare un vaccino diretto contro una variante del Covid”

Noubar Afeyan, cofondatore e presidente di Moderna
“A noi bastano due settimane per sviluppare un vaccino diretto contro una variante del coronavirus”. Lo afferma Noubar Afeyan, cofondatore e presidente di Moderna, è l’anima dell’azienda statunitense che produce uno dei due vaccini anti Covid a base di Rna messaggero già disponibili per la popolazione (l’altro è di BioNTech-Pfizer) in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Come state affrontando il problema delle varianti e quanto tempo richiederebbe una eventuale riformulazione del vaccino? “Dopo il sequenziamento di Sars-CoV-2, a gennaio 2020, abbiamo messo a punto il vaccino in due settimane. – risponde Afeyan – Un risultato senza precedenti. A fronte della comparsa di una nuova variante del virus, può essere modificato negli stessi tempi, due settimane o anche meno. Ci stiamo già lavorando e sta per partire lo studio sui volontari. Diverso è il discorso relativo ai tempi di approvazione: serve un certo numero di casi di infezioni da variante per poter svolgere i test”. È possibile utilizzare vaccini diversi per le due dosi? “Anche in questo caso non si può escludere a priori – prosegue – Stiamo conducendo dei test. Ossia stiamo capendo se il nostro sistema mRna possa potenziare la prima dose somministrata con altri tipi di vaccino”. Due giorni fa la Commissione europea ha autorizzato un secondo contratto con Moderna, per 300 milioni di dosi aggiuntive”. Che tempi di consegna prevedete? “Si tratta di 150 milioni di dosi nel 2021 – avverte Afeyan – Inoltre l’Europa ha sottoscritto l’opzione di acquistarne altri 150 milioni nel 2022 che si vanno ad aggiungere ai 160 già acquistati. Questo porta l’ordine totale dell’Ue a 310 milioni di dosi da consegnare nel 2021. Ci sono altre trattative in corso ma non ho libertà di parlarne”. E sulla produzione come contate di fare? Aprirete nuovi impianti? “Al di fuori degli Stati Uniti abbiamo iniziato a produrre da zero con l’azienda Lonza in Svizzera. Non abbiamo in programma di aprire nuove sedi perché non potremmo farlo abbastanza velocemente, dunque tutto questo non servirebbe”.