Ladispoli saluta Renatino Campofranco

Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia: Renato Campofranco, “Renatino” non c’è più. Parte il tam tam dei messaggini ed ecco che la notizia, una brutta notizia fa il giro di Ladispoli. Per noi che siamo cresciuti qui, a Ladispoli, Renato con il suo barbone nero e la folta chioma era uno di famiglia. Una persona speciale che negli anni ’80 già lavorava con i ragazzi disabili, quando non si usavano parole delicate per indicare un bambino che aveva problemi. Ma lui era così, sensibile e generoso. Tanti i ragazzini di allora, oggi attorno ai 50 anni, che lo ricordano con affetto. Soprattutto quelli che erano più disagiati: Renato per loro aveva un debole. Credeva che tutti potevano e dovevano essere aiutati e lui faceva il suo. La notizia della sua morte ha sconvolto il palazzetto di piazza Falcone, dai colleghi al Sindaco. Ai Servizi Sociali, da pochi mesi era andato in pensione, lo ricordano come una persona con un carattere forte, ma volenteroso, generoso e sempre disponibile. Molto preparato, aveva due lauree, da qualche anno aveva lasciato il servizio di assistenza ai bambini per dedicarsi al lavoro di ufficio, ma sempre nel settore del Sociale. I funerali si svolgeranno domani, sabato 20 febbraio, alle ore 14.30 presso la chiesa del Rosario. ciao Renato! Grazie a nome di tutti quei ragazzi in difficoltà che hai aiutato!