Teatro e danza in simbiosi per riscoprire il valore dell’arte

Nuova brillante iniziativa della SG project. Intervista esclusiva a Gabriele Abis e Stella Falchi

di Giorgio Ripani
Giovani, ma con un’esperienza decennale alle spalle, Stella e Gabriele continuano senza soste le attività con la loro SG project. Lei ballerina e maestra di classico, contemporaneo e mordern, lui attore, maestro di recitazione e regista, insieme sono una vera e propria forza della natura. I loro allievi si dividono tra la nuova sede della Fitness Suite a Ladispoli e il teatro Maurizio Fiorani di Canale Monterano. I gruppi di recitazione di cui si occupano sono divisi per fasce d’età, mentre i ballerini sono divisi in base alle loro caratteristiche fisiche e tecniche.
Come e quando nasce SG Project?
“SG Project nasce nel giugno 2017 dopo già un anno di collaborazione professionale che ci ha visti impegnati con un progetto scolastico teatrale e con la vittoria del bando europeo P. O. N. che consisteva in un laboratorio di movimento e danza per l’istituto Enrico Mattei di Cerveteri. L’intento da subito era quello di dedicarci alla formazione di queste due discipline (recitazione e danza) e trasmettere ai giovani non solo le nostre competenze tecniche, ma anche il valore dell’arte e l’incredibile possibilità di esprimersi attraverso e la creazione artistica. La fusione e la cooperazione di queste due discipline è per noi fonte di ispirazione anche per le produzioni che portiamo avanti parallelamente ai corsi di formazione”.
Seguendo i vostri social è possibile vedere che state promuovendo una nuova attività molto interessante, potreste parlarcene meglio?
“Con il patrocinio di UILT LAZIO stiamo presentando la seconda edizione di RESISTENZARTE: un concorso video online di monologhi. Il concorso sarà aperto dal giorno 18 febbraio 2021 fino alle 18:00 del 3 aprile 2021 (la pubblicazione web dei vincitori e dei Video Monologhi avverrà il giorno 10 aprile). Sono ammessi alla selezione singoli artisti del territorio italiano e tutti gli associati UILT di tutto il territorio nazionale. Non sono previste quote di partecipazione, che sarà quindi libera. I partecipanti saranno suddivisi in due categorie: – categoria ragazzi, dai 10 ai 15 anni di età; – categoria adulti, dai 16 in poi. Sono ammessi monologhi teatrali, cinematografici, o riscritti di qualsiasi genere, classico, moderno o contemporaneo, con testo originale o inedito, in italiano o dialetto, della durata massima di cinque minuti. Ogni singolo artista dovrà attenersi alla data d’iscrizione e alla data di consegna. Farà fede la data d’invio della mail o del messaggio WhatsApp contenente il materiale per la selezione. Non sarà possibile utilizzare musiche sottoposte alla tutela del diritto d’autore. Sono permesse invece musiche inedite e non tutelate dai diritti del copyright”.
Quanto è difficile continuare senza avere il riscontro del pubblico, l’ansia dell’esibizione, dove trovate nuovi stimoli?
“Questo anno infinito ha messo a dura prova il mondo dell’arte e gli addetti ai lavori. Spettacoli in cantiere e saggi degli allievi che non hanno avuto l’opportunità di arrivare all’esibizione sono stati sicuramente rospi da ingoiare. E’ vero però che il percorso, che precede l’esibizione finale, richiede prove e tempo, pertanto l’impegno e la passione, che noi e i nostri ragazzi abbiamo messo in sala prima del lockdown, meritano lo stesso riconoscimento di un teatro in sold out. Noi in quanto professionisti e artisti abbiamo cercato soluzioni fin da subito, con lezioni online e iniziative che hanno visto partecipi anche gli allievi. Gli stimoli da trovare sono il tema fondamentale della creazione artistica: il vero artista è in continua ricerca, fuori e dentro di sé, quindi da questo punto di vista non abbiamo fatto nulla di diverso da quello che ogni volta precede una creazione. Speriamo che questo periodo sia stato di insegnamento e che tutti abbiano riconosciuto quanto il mondo abbia bisogno di arte”.
Parliamo un po’ di voi, da dove nasce la vostra passione e quale percorso di formazione avete alle vostre spalle?
“La nostra formazione inizia fin da età molto giovane. Io (stella) ho iniziato danza a tre anni e all’età di nove anni ho iniziato il mio percorso professionale con l’ammissione alla scuola del Teatro dell’Opera di Roma, ho partecipato a molte produzioni del Teatro acui hanno preso parte, tra gli altri, la signora Fracci e Roberto Bolle. La mia formazione continua per un anno alla scuola del Balletto di Toscana grazie du una borsa di studio vinta. All’età di 14 anni venni notata in uno stage a Montesilvano, dalla Signora Margarita Smirnova che mi invitò a frequentare le sue lezioni, e per tre anni ho studiato presso il Teatro Carcano di Milano. Ho terminato poi gli studi con il conseguimento del diploma presso l’Accademia Nazionale di danza a Roma partecipando in quegli anni ad uno stage per l’insegnamento presso l’Escuela Naciónal del Ballet de Cuba. Da 5 anni porto avanti la mia carriera da professionista nelle produzioni SG Project e mi dedico ai miei numerosi allievi. Io (Gabriele) all’età di 14 anni sono entrato nella scuola privata di recitazione Fondamenta a Roma e fin da subito mi sono innamorato della recitazione e in me hanno notato una buona predisposizione. Successivamente, sono entrato nell’ambita Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, che ogni anni forma classi di 20 attori dopo una fase di audizione nella quale concorrono circa mille persone provenienti da tutta Italia. In questi anni ho lavorato in produzioni teatrali con grandi maestri come Luca Ronconi, Massimo Popolizio, per citarne alcuni. Da cinque anni sto proseguendo con la mia carriera da regista e con i corsi di formazione dei miei allievi. La passione crediamo sia stata da sempre dentro noi. Quando fin da piccolo hai le idee chiare su cosa vuoi fare, da grande il risultato è inevitabilmente positivo. Non abbiamo mai avuto alcun dubbio su quale sarebbe stata la nostra vita”.
Perché se volessi diventare un attore, dovrei unirmi alla vostra compagnia? Qual è il vostro punto di forza? Inoltre, il vostro è un sodalizio anche personale, è difficile scindere i 2 tipi di rapporto?
“Il punto di forza di SG Project è la passione e l’amore per l’arte, per il teatro e per tutto quello che ruota attorno a questo mondo. Il nostro essere coppia nel lavoro e nella vita fa sì l’amore che mettiamo con i nostri allievi sia lo specchio della nostra forza insieme. Questa unione è un punto a favore, i punti di vista diversi sono spunto e incentivo per trovare nuove idee che possano sposare e migliorare quelle del singolo. I nostri allievi e i nostri collaboratori sanno che per noi lo studio, la formazione di qualità e la competenza sono al primo posto insieme a principi come l’umiltà e il rispetto reciproco sia tra compagni, che nel rapporto allievo-maestro. Siamo giovani, abbiamo tantissime idee e progetti da realizzare con il nostro gruppo”.
In cosa, invece, potete migliorare ancora?
“L’essere giovani può sicuramente portare gli allievi a fraintendere il nostro approccio amichevole rischiando di confonderli perdendo la divisione dei ruoli che ci deve essere, altro tema fondamentale nelle discipline artistiche e sportive. Sicuramente il passare del tempo farà sì che l’esperienza che abbiamo sarà anche visibile esternamente, grazie a qualche ruga in più”.
Cosa vi augurate per questo 2021?
“Per il 2021 ci auguriamo di riuscire a continuare a trasmettere ai nostri allievi la forza di non arrendersi e di ricordarsi che non solo la fine di un obbiettivo porta soddisfazione ma anche tutto quello che viene prima: le esperienze, il percorso, le persone che incontri e, soprattutto, i sacrifici”.