Ladispoli cambia volto: inaugurata la nuova area giochi di piazza Domitilla

Il sindaco Grando: “E non finisce qui. Il 2021 lo dedicheremo ai più piccoli”

Ladispoli sta cambiando volto. Anche quella che una volta era un’area abbandonata e degradata della città è stata trasformata in un punto di riferimento per le famiglie della zona: l’area giochi di Piazza Domitilla è pronta all’uso in un ambiente innovativo e in tutta sicurezza. Dopo l’intervento di riqualificazione da decine di migliaia di euro, l’area giochi da sabato pomeriggio è tornata usufruibile per i più piccini. “Oggi (sabato, ndr) è una giornata di festa per la città e per i cittadini”, ha detto il sindaco Alessandro Grando poco dopo aver tagliato il nastro dell’area. Il primo cittadino ha anche puntato i riflettori sul grande lavoro di squadra tra amministrazione, cittadini e associazioni che hanno contribuito ad abbellire l’area. Molto soddisfatta anche la bella assessora ai Lavori Pubblici Veronica De Santis: “Speriamo possa diventare il cuore del quartiere”.
“La prossima settimana – hanno poi annunciato insieme Grando e De Santis – con il prezioso supporto delle associazioni Nuova Luce e Verde Speranza, ultimiamo e inauguriamo anche la nuova area giochi di Largo del Verrocchio. E non finisce qui. Abbiamo già predisposto i fondi in bilancio per riqualificare le aree giochi di Piazza Matteotti, Via Palo Laziale e via Ancona angolo Via Trieste. La ciliegina sulla torta sarà il parco giochi inclusivo che verrà realizzato, in collaborazione con la società Piazza Grande, vicino al mercato giornaliero. Il 2021 sarà l’anno in cui ci dedicheremo in modo particolare ai piccoli ladispolani”.
All’inaugurazione di sabato scorso ha partecipato gran parte dell’Amministrazione comunale ladispolana. Nelle foto del servizio, firmate da Attilio Consorti e Luigi Cicillini, vediamo gli assessori Francesca Lazzeri e Bitti, poi ancora Carmelo Augello, la Caredda e Quintavalle. Importante la presenza delle forze dell’ordine e di volontariato che sempre sostengono il lavoro della giunta. Insomma: il “grando” cambiamento prosegue.