Terremoto nel Pd, l’appello di Boccia e Delrio a Zingaretti: “Resta segretario”

Graziano Delrio con Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti annuncia le dimissioni da segretario – “Nel partito si parla solo di poltrone, mi vergogno”, scrive – e si alza il coro di ‘no’ fra i dem che chiedono al leader di ripensare alla decisione e di rimanere al suo posto. Da Boccia a Delrio e Franceschini, passando per Orlando e Provenzano, ecco chi vuole che Zingaretti non si dimetta. “Nel momento più drammatico della storia recente del Paese e nel momento più difficile della storia del Partito democratico, Nicola Zingaretti è stato un faro sia per il governo che per il Pd. Credo che nessuno possa mettere in dubbio fatti oggettivi, oltre alla sua serietà e alla sua lealtà verso la comunità dem. E penso che l’Assemblea nazionale abbia una sola strada: chiedergli di restare segretario del Pd che, grazie alla sua guida, è uscito da uno dei periodi più bui della sua storia”, così su Facebook il deputato Pd, Francesco Boccia. “Abbiamo sulle spalle non solo il destino del Pd ma una responsabilità più grande nei confronti di un Paese in piena pandemia. Il gesto di Nicola Zingaretti impone a tutti di accantonare ogni conflittualità interna, ricomponendo una unità vera del partito attorno alla sua guida”. Lo scrive Dario Franceschini su Twitter. “In un momento così grave e difficile per il Paese il Pd ha bisogno che Nicola, che ha sempre ascoltato tutti, rimanga alla guida del partito. Il dibattito interno è fisiologico e non deve essere esasperato. Ritroviamo insieme la strada”. Lo scrive su Twitter il presidente dei deputati Pd Graziano Delrio. “Occorre chiedere a Zingaretti unitariamente di ripensare la sua decisione. Il Pd in un momento così difficile ha bisogno di un riferimento affidabile per affrontare le sfide della fase che abbiamo di fronte”. Così ai microfoni di Rainews 24 il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando. “La decisione di Nicola Zingaretti mi addolora. Ne comprendo le ragioni. Spero ci sia lo spazio per un ripensamento. Il Partito Democratico ha bisogno della sua onestà, passione e intelligenza politica”. Così Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, commenta con un post su Facebook. “Nicola Zingaretti ci ripensi, l’assemblea del Pd respinga le dimissioni del segretario. Ci ripensino anche quelli che, in queste ore, hanno logorato il Pd. Siamo in gran tempesta, serve un nocchiero e un equipaggio. Anche per discutere, insieme, di come cambiare a fondo”. Lo scrive su Twitter l’ex ministro dem, Peppe Provenzano. “E’ un momento drammatico per il paese alle prese con la terza ondata della pandemia, ma oggi è un momento difficile anche per il Partito Democratico dopo le dimissioni annunciate da Zingaretti. Credo di capire i sentimenti di tanti nostri iscritti, elettori, militanti che chiedono un partito capace di reggere l’urto della crisi e le responsabilità che ci spettano”. Lo scrive Gianni Cuperlo su Facebook. “La politica purtroppo riserva anche durezze, per questo credo di intuire i pensieri di Nicola a fronte di scelte discusse in ogni passaggio negli organismi dirigenti e formalmente condivise da tutti. Anche per questo ho condiviso l’indicazione offerta dal segretario all’ultima direzione per un percorso democratico in vista di un congresso da tenere quando le condizioni lo renderanno possibile”. “Ora è giusto e importante che il Pd abbia una guida condivisa per affrontare i prossimi mesi e per questo mi auguro che l’assemblea convocata per il 13 e 14 marzo respinga le dimissioni di Nicola”.