Federico Manna (ConfimpreseItalia Campania): “La Zona Rossa metterà nell’angolo migliaia di imprese e lavoratori. Serve discontinuità negli interventi di sostegno rispetto al passato”

Federico Manna (ConfimpreseItalia Campania)
“La Campania finisce in Zona Rossa e dovrà, ancora una volta, fronteggiare con misure straordinarie l’emergenza legata alla pandemia di Covid-19. Purtroppo chi ne sconterà drammatiche conseguenze saranno le piccole e medie imprese ed i loro collaboratori. Il conto è già fatto. Purtroppo, sono circa 100mila le aziende che dovranno rispettare le regole imposte dal lockdown e oltre 400mila i lavoratori a rischio lavoro. Va detto che nel primo caso devono ancora arrivare i ristori del 2020 e nel secondo i trattamenti di cassa integrazione”. E’ quanto dichiara in una nota il Segretario di ConfimpreseItalia Campania, Federico Manna.“Purtroppo non sono più sufficienti ad affrontare e contrastare l’emergenza i provvedimenti e le delibere di Comuni e Regioni. Non serve a nulla – continua Manna differire di qualche giorno (30 aprile) il versamento della rata a saldo della Tari 2020, così come ha fatto il Comune di Napoli. Serve altro. Più volte questa Confederazione ha chiesto interventi strutturali e di prospettiva, come la pace fiscale.  La pandemia ha prodotto un vero e proprio esercito di nuovi poveri, basta vedere le recenti statistiche di Istat e Caritas. Nelle Regioni meridionali si sta vivendo in condizioni simili a quelle del secondo dopoguerra. Serve dare concretezza alle proposte di chi oggi ha dato vita a questo Governo di speranza. Il mondo dell’impresa, dei professionisti, delle partite Iva sono in prima fila nel tentativo di far restare in piedi il Sistema Italia, ma servono per far questo forti segnali di discontinuità rispetto alle passate esperienze di Governo”.