Per proteggere la Pineta di Castel Fusano ecco il progetto con satelliti, droni, sensori e intelligenza artificiale

La sindaca di Roma Virginia Raggi, l'ad di Leonardo Alessandro Profumo, il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia e una dirigente di Esa
Satelliti, droni, sensori, intelligenza artificiale e 5G. Ecco in pillole il progetto sperimentale per la sicurezza e il controllo della pineta di Castel Fusano. A presentarlo questa mattina la sindaca di Roma Virginia Raggi, l’ad di Leonardo Alessandro Profumo, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia e una dirigente di Esa. Raggi ha parlato di “un mix di tecnologie all’avanguardia per fotografare in tempo reale la situazione di questa area sul litorale romano e intervenire tempestivamente in caso di criticità. Lì dove non possono arrivare gli occhi delle persone, arrivano quelli dell’elettronica: dallo spazio e dal cielo – ha spiegato Raggi – . Preveniamo così incendi, sversamenti illeciti, accampamenti abusivi e restituiamo la Pineta di Castel Fusano ai cittadini, rendendola più sicura”. Per Profumo “consentire una gestione integrata delle informazioni può essere vitale, ad esempio per spegnere incendi. Un progetto del genere aiuta a capire come la tecnologia possa aiutare la vita di tutti i giorni”. Non solo. Il numero uno di Leonardo ha sottolineato “la partnership pubblico-privato” che ha coinvolto “non sol la grande industria ma anche una filiera di pmi. Roma ha importantissime sacche di know how sull’aerospazio”, ha continuato. Saccoccia invece ha affermato che “il futuro è arrivato. È un lavoro che coinvolge le istituzioni e l’industria in tutte le sue forme.
Agenzia spaziale italiana ed Esa uniscono le forze per mettere a disposizione le energie che vengono dallo spazio. Lo spazio non è più così lontano nell’immaginario dei cittadini ma integrato nelle attività di tutti i giorni”.