‘Concorsopoli’: assunzioni in Comune, tensioni in piazza Falcone a Ladispoli

foto di Luigi Cicillini (CentroMareRadio)
di Alberto Sava
Assunzioni: riverberi sul territorio delle polemiche che coinvolgono il Partito Democratico, Cinque Stelle e Lega in Regione Lazio, sul litorale nord e in collina. Dopo alcune settimane di pressioni, mercoledì scorso si è dimesso l’ex presidente del consiglio regionale del Lazio, in seguito al terremoto sulle assunzioni sì legali, ma in chiaro scuro. In una lettera indirizzata ai consiglieri regionali sulle motivazioni della sua scelta di dimettersi Mauro Buschini scrive ‘…Nessuna resa, ho proposto una Commissione Trasparenza sulle assunzioni…”. La necessità di fare luce su questa vicenda delle assunzioni, fatte sistema, arriva anche dal Comune di Ladispoli risucchiato nel vortice di ‘concorsopoli’ insieme ad Allumiere. “Subito una Commissione speciale in Comune per verificare la legalità di tutte le procedure adottate nelle gare di appalto e nei bandi di gara”. La chiede il consigliere comunale ladispolano Giovanni Ardita (FdI), il quale afferma: “Non credevo mai di poter commentare una pagina cosi triste per il nostro comune Ladispoli, al centro dello scandalo ‘concorsopoli’ insieme al comune di Allumiere, in quanto i tre commissari dei concorsi incriminati, due sono funzionari del nostro comune e un collaboratore di vecchia data. Il gruppo di Fratelli d’Italia oltre a dichiararsi estraneo a tutto quello accaduto, seguiamo la linea politica del gruppo regionale di FdI che attraverso il nostro consigliere regionale Chiara Colosimo ha presentato un’interrogazione dettagliata, che ha già prodotto il risultato delle dimissioni del Presidente del Consiglio Regionale del PD Mauro Buschini. Imbarazzante aver letto due pagine dell’interrogazione relative al nostro comune sia per i legami dei nostri funzionari vicini al PD. come sottolineato da Repubblica con il Concorsone di Allumiere che ha visto coinvolti numerosi consiglieri regionali e Comunali di Roma del PD dei 5 stelle e della Lega. Corre l’obbligo per la trasparenza e per difendere l’immagine di impiegati e funzionari che da anni lavorano seriamente e con professionalità del nostro comune chiedere chiarimenti al primo cittadino, in base a quale principio sono stati accolti i contratti part-time ai due funzionari, che a sentir molti impiegati del comune avevano un riconoscimento eccessivo come posizioni organizzative ma risultavano fantasmi per il nostro comune e trascorrevano il part-time nei comuni di Allumiere e Tivoli. Certo quello che è emerso al comune di Civitavecchia ha un qualcosa di simile a Ladispoli, rapporti di amministrazioni che avevano rapporti con l’ASP Finance e la Confservizi, corre obbligo di chiedere di costituire una commissione speciale in comune per verificare la legalità di tutte le procedure adottate nelle gare di appalto e nei bandi di gara, le nostre due interrogazioni che presenteremo la sera dell’8 aprile seguono la linea politica di quanto ha presentato al consiglio regionale tutto il gruppo di FDI e le successive dichiarazioni del capo gruppo alla camera on. Francesco Lollobrigida e la nostra Presidente Giorgia Meloni, chiarezza e trasparenza su questi concorsi e chi ha sbagliato paghi. Conclude l’esponente del partito della Meloni, fin dal principio ho chiesto al Sindaco di dare un segnale forte di discontinuità e di cambiamento alle precedenti amministrazioni, purtroppo non solo non sono stato ascoltato, ma ha voluto per sua scelta confermare un segretario generale provenienza PD, e tre funzionari che sono al centro dello scandalo concorsi area PD e anche altri dirigenti sempre legati al passato politico della sinistra e del PD. Un sindaco eletto con le liste Lega e Fratelli d’Italia oggi non doveva cadere nell’errore politico di porre il Comune di Ladispoli al centro dello scandalo ‘concorsopoli’ con la compagine del PD”, conclude il consigliere Giovanni Ardita.
AGGIORNAMENTO del 8.04.2021 ore 17.38

Il sindaco Alessandro Grando: “Il comune di Ladispoli non ha nessun ruolo su questa vicenda di “Concorspoli”

Su ‘concorsopoli’ abbiamo sentito il sindaco Alessandro Grando, il quale da sempre evita di rispondere alle provocazioni e polemiche politiche locali a mezzo stampa. Questa volta però si tratta di una vicenda che vede coinvolto un altro Comune del nostro territorio, la Regione Lazio e solo con riverberi per Ladispoli. Dopo questa doverosa premessa, ecco la dichiarazione del sindaco Grando: “Il Comune di Ladispoli non ha nessun ruolo in questa vicenda. Stiamo parlando di un concorso di pertinenza di un altro Comune e la nomina della Commissione del concorso in questione era di esclusiva competenza del Comune dove si è svolto il concorso. Io come Sindaco e noi come Amministrazione non abbiamo nessun collegamento nel merito del procedimento in questione, se non quello di aver approvato in Giunta il piano di fabbisogno del personale ed aver approvato un piano di accordo per attingere ad una graduatoria del Comune di Allumiere. Le Amministrazione pubbliche -continua Grando- denunciano quasi tutte un fabbisogno di personale, e facendo un esempio concreto: quando a Ladispoli abbiamo avuto un problema di sottorganico nel settore dei Servizi Sociali abbiamo attinto alla graduatoria del Comune di Cerveteri, in linea con la prassi totalmente legittima e consolidata”.