25 aprile, nella giornata della Liberazione il presidente Mattarella all’Altare della Patria

Il presidente Mattarella all'Altare della Patria a Roma
Un fiore per i partigiani da deporre in contemporanea nelle strade delle città italiane davanti alle targhe dedicate ad antifascisti, come anche una “staffetta della Liberazione” con una diretta sulla pagina Facebook dell’ANPI in cui si susseguiranno collegamenti esterni, letture, musica, incontri, presentazioni di libri e testimonianze partigiane. E’ un 25 aprile senza i tradizionali cortei quello che si celebra oggi. Anche quest’anno, per la seconda volta, le celebrazioni per la Festa della Liberazione saranno inevitabilmente condizionate dalla pandemia. L’Anpi ha organizzato due iniziative nazionali nel “pieno rispetto delle norme anti-Covid”. L’associazione invita “le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i”.
Si raccomanda che non ci siano più di due le persone a compiere il gesto simbolico, possibilmente un giovane e un adulto. “In questo modo il 25 aprile il Paese si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria stagione di lotta per la libertà e la democrazia” sottolinea l’Anpi spiegando: “Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e uomini da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione”. Accanto alle “Strade di liberazione” ci sarà una “Staffetta” in streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione a partire dalle 10.15 con tanti ospiti tra cui Gianfranco Pagliarulo, Dacia Maraini, Giuliano Montaldo, Eugenio Finardi, Laura Gnocchi, Gad Lerner, Francesco Filippi, Chiara Colombini, Marta Cuscunà.  Anche a Casa Cervi, uno dei luoghi dal più alto valore simbolico della Resistenza Italiana, nella pianura reggiana, a Gattatico, ci sarà una lunga diretta streaming dalle 11 alle 19. Fra gli ospiti il presidente del Consiglio Mario Draghi che invierà un videomessaggio. La casa dove abitavano i sette fratelli partigiani uccisi dai nazifascisti nel 1943 è diventata un centro di documentazione e il 25 aprile è meta di moltissime persone. Come avvenne l’anno scorso, tuttavia, l’iniziativa si trasferisce totalmente sul web. Fra gli ospiti già annunciati ci sono don Luigi Ciotti, Vauro, Diego Bianchi, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein. Accanto alle celebrazioni istituzionali, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si recherà prima all’altare della patria e il presidente del consiglio Mario Draghi andrà al Museo della Liberazione di via Tasso a Roma, ci saranno comunque alcuni presidi. A Milano alle 15 è stato promosso dal Comitato Permanente Antifascista un presidio in piazza Castello mentre il Museo Nazionale della Resistenza apre online. La vigilia è stata anche segnata da episodi matrice neofascista: svastiche e croci celtiche sono apparse sui muri di Marsala, nell’avellinese è apparsa la scritta Dux su un murales dedicato alla senatrice a vita ed ex deportata Liliana Segre mentre a Genova su alcune bandiere dell’Anpi sono state vergate delle svasiche.