Campidoglio, parla Guido Bertolaso: “Per i romani sarei un sindaco da incubo, vi dovete mettere in testa questo”

Guido Bertolaso, ormai ex consulente per la Lombardia sulla pandemia Covid
“Per i romani Guido Bertolaso sindaco sarebbe un incubo, vi dovete mettere in testa questo. Io non sono una persona facile, non sono una persona propensa alla mediazione e al compromesso”: è quanto ha detto Guido Bertolaso, intervenuto a L’Aria che tira su La7, ribadendo di non aver intenzione di candidarsi alle amministrative perchè “fare il sindaco di Roma significa ogni giorno giocare una finale di Champions League correndo il rischio di perderla, e per me sarebbe inaccettabile”. “Bertolaso a Roma farebbe la rivoluzione – ha aggiunto – centro storico chiuso ad auto normali e ad auto blu, termovalorizzatori per bruciare i rifiuti, idrogeno verde per i mezzi pubblici, autovelox lungo l’Olimpica, Cristoforo Colombo, l’Ostiense, un delirio di interventi, ganasce per chi parcheggia in seconda fila, ci sarebbe tolleranza zero. Ho già il programma? Ma è irrealizzabile – ha spiegato – mi metterebbe contro tutto e contro tutti, meglio che mi dedico alla nipotina”. Bertolaso ha spiegato di aver letto l’intervista rilasciata da Carlo Calenda al Corriere della Sera in cui il leader di Azione spiega che “Bertolaso rischia di fare la fine di Marino” ma “forse lo dice perchè non vuole avermi come concorrente – commenta Bertolaso – Io e Marino, che stimo moltissimo come medico, siamo due persone agli antipodi, se mi metto in testa una cosa la faccio, la mia storia lo dimostra”. “Chi mi può convincere? Me lo deve chiedere la mia nipotina”, ha concluso Bertolaso.