Confindustria: Nel 1° trimestre del 2021 si riduce l’intensità del calo del Pil che passa dal 6,6% del trimestre precedente all’1,4%

La sede della Confindustria a Roma
“Nel primo trimestre del 2021 si riduce l’intensità del calo tendenziale del Pil che passa dal 6,6% del trimestre precedente all’1,4%”. E’ il commento dell’Istat alla stima preliminare del trimestre. Il prodotto interno lordo (Pil), corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% in termini tendenziali. La nuova contrazione, “di entità più contenuta” rispetto a quella registrata nel quarto trimestre del 2020, “risente, in particolare per il settore terziario, degli effetti economici delle misure adottate a contrasto dell’emergenza sanitaria”. “L’economia italiana intravede la risalita dalla crisi, in linea con l’Europa”, rileva il centro studi di Confindustria con la sua analisi mensile ‘congiuntura flash’, e avverte. “Il mondo è già ripartito”. Il Pil è “più vicino al rimbalzo”: in “Italia sono iniziati da aprile i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid. Ciò condurrà nel secondo trimestre a un piccolo segno positivo del Pil”, “si conferma lo scenario in cui un forte rimbalzo si avrà nel terzo trimestre, grazie al crescere delle vaccinazioni”, anche se “restano rischi al ribasso”. Dal Pnrr “arriverà un aiuto alla ripresa già nella seconda metà del 2021”.