Il Comune sfratta Asso.Vo.Ce., Falconi (IV): “Non era mai stato fatto prima”

Maurizio Falconi
di Alberto Sava
Il consigliere comunale renziano Maurizio Falconi prende posizione contro la scelta del sindaco e della maggioranza di sfrattare Assovoce dalla sua sede storica di via Mura Castellane. Con la nota ufficiale del circolo etrusco di Italia viva, tutti i partiti della minoranza hanno condannato l’ordinanza amministrativa di sfratto, scelta con significato politico, etico e morale contro il Sociale del Sindaco Pascucci e dei suoi alleati. Ed ora una notizia veramente paradossale: il prossimo martedì 4 maggio il comune mette fuori dalla porta i volontari e per l’8 maggio ha chiesto ad Assovoce di assicurare i proprio servizi nel giorno della festa di San Michele, Patrono di Cerveteri. A piazza Risorgimento qualcuno dovrebbe fare un corso accelerato di coerenza. Cacciare dalla sede storica Assovoce è un autogoal clamoroso, destinato a riflettersi sui partiti alleati del Sindaco. Primo tra tutti il Partito Democratico, i cui esponenti al Granarone sono rimasti, finora, in silenzio sulla scelta dello sfratto ad Assovoce, ultimo atto dell’Amministrazione verso il Sociale: settore che vede il comune di Cerveteri in gravissima difficoltà su più fronti, dal Distretto sociale al volontariato. Di seguito la nota del consigliere Maurizio Falconi, il quale con sarcasmo apre con lo slogan elettorale caro a Pascucci “Non era mai stato fatto prima che una Amministrazione distruggesse quanto di buono realizzato o ereditato dalle precedenti amministrazioni. Abbiamo cercato su Google AssoVoce e la prima pagina che è apparsa è quella del Comune di Cerveteri che dice quanto segue; “Le organizzazioni di volontariato presenti nel territorio Le organizzazioni di volontariato, preziose soprattutto nelle fasi critiche dell’emergenza, sono associazioni private composte da personale che, animato da un esemplare spirito di abnegazione ed adeguatamente qualificato, svolge, a titolo gratuito, attività di soccorso e di assistenza alla popolazione sinistrata. Presenti nell’intero territorio nazionale, vengono di solito allertati dalla Sala Operativa regionale o Comunale, accorrendo con immediatezza sullo scenario della calamità, dotati di idonei mezzi e speciali attrezzature espinti dal desiderio di porsi a servizio di chiunque si trovi in stato di bisogno, gareggiando per il sospirato premio di riuscire, con la massima celerità ed efficienza, ad apportare concreti benefici ed una reale utilità”. Come vogliamo chiamarla? Sfacciataggine? Ipocrisia? Si loda una trentennale istituzione del territorio che tanto ha fatto ed aiutato in questi anni per aiutare i cittadini in ogni momento di emergenza e poi si decide di sfrattarla dalla sede nella quale l’AssoVoce è stata per tanti anni? Quel che si contesta al Comune, non è tanto la stesura formale del provvedimento, quanto e soprattutto il modo di agire. C’era una convenzione, stipulata nel 2013, innovata nel 2017 e poi rinnovata per altri tre anni. Dopodiché il silenzio dell’Amministrazione, rotto a Febbraio 2020 con un avviso di sfratto, e la minaccia di far pagare non solo l’affitto per il tempo in cui l’AssoVoce ha occupato i locali “abusivamente” ma anche una multa gli eventuali danni per le opere abusive eventualmente realizzate. Ci chiediamo se questa Amministrazione ha veramente a cuore il bene dei cittadini o è solo una commedia, troppo lunga commedia, che dura ormai da otto anni. L’Amministrazione del non è mai stato fatto prima infatti, ha deciso di spostare la sede dell’AVIS con la promessa al Presidente Gigetto Mecucci che l’Amministrazione avrebbe erogato un contributo per l’affitto, ma nessun aiuto è arrivato mai. Ed ancora. I due parchi a Cerenova, l’ex Caerelandia, per il quale non si voluto trovare una soluzione ed a Cerveteri in via Oscar Romero al quale non è stata rinnovata la convenzione; un lungomare che ha dei tempi biblici e gi è a richio la prossima stagioen estiva. Sì, veramente nulla di tutto questo era mai stato fatto prima; che un’Amministrazione distruggesse quanto di buono veniva dalle precedenti amministrazioni. Vorremmo a questo punto, che il Sindaco Pascucci ci ripensasse e che finalmente rispondesse alla e-mail che il Presidente Giuseppe Del Regno gli ha inviato. Sfrattare l’Asso. Voce senza nemmeno indicare un diverso luogo per la sede dell’Associazione è un provvedimento da Amministrazione senza cuore e senza rispetto per i cittadini. Noi vigileremo su questa storia, che non vogliamo finisca nel dimenticatoio dopo il fragore dei commenti dei primi giorni, come spessissimo succede, con la speranza che almeno una volta tanto il Comune ci ripensi e torni sui suoi passi. Significherebbe solo che ha l’intelligenza per capire di avere sbagliato”, conclude Maurizio Falconi.