Fiumicino: successo per “Spegni il coprifuoco”

La manifestazione organizzata col contributo dell’associazione “Io Apro”.  Domani mattina alle 11 manifestazione a Civitavecchia promossa da Fratelli d’Italia

Hanno allestito tavoli da quattro nel rispetto delle norme covid, hanno messo su la musica e offerto oltre alla cena anche uno spettacolo dal vivo. Una vera e propria festa, per far comprendere soprattutto al Governo, alle Regioni e ai Sindaci che tornare alla vita nel rispetto delle norme anti covid si può. Successo ieri a Fiumicino per la manifestazione “Spegni il coprifuoco” promossa da Io Apro, l’associazione che da settimane ha deciso di riaprire centinaia di locali in Italia senza limiti di colori, di orari e di .. spazi (non solo all’esterno dunque ma anche all’interno). “Le persone vogliono vivere e si può fare”, hanno detto gli organizzatori ieri a Fiumicino. “La città che cena mentre guarda uno spettacolo”. “Il Governo, i presidenti delle Regioni, i Sindaci devono capire – hanno continuato – che solo vivendo ci riprendiamo, altrimenti il covid rischia di diventare una morte civile più che una emergenza sanitaria”. Intanto mentre in varie zone d’Italia (prossima tappa delle manifestazioni è Firenze), l’associazione prosegue nell’intento di ‘svegliare’ la popolazione e dare un segnale al Governo per far tornare settori economici da oltre un anno fermi a causa della pandemia e delle scelte di Governo, alla vita, a Civitavecchia a voler dire no al coprifuoco è Fratelli d’Italia. Appuntamento domani mattina alle 11 al Teatro Traiano di Civitavecchia.
AGGIORNAMENTO del 7.05.2021 ore 17.34

Mazzucca: “Successo per la manifestazione dei ristoratori”

Non solo ristoratori ed esercenti. Ma tantissima gente comune ha portato la propria solidarietà a un comparto ormai allo stremo dopo oltre un anno di lockdown e restrizioni.  Un lungo striscione, con la scritta ‘Spegni il Coprifuoco’. Quaranta tavoli, da quattro persone. Cibo e spettacoli ‘per dimostrare che mantenendo intatte tutte le misure previste dai protocolli si può tornare a vivere’. Una manifestazione ‘sui generis’ e festosa, organizzata dall’Associazione Lungomare della Salute, che racchiude gran parte delle attività di ristorazione, anche balneari, di Fiumicino, “Io Apro Litorale Romano” ed A.c.i.f.. Con uno scopo ben preciso e importante: la sopravvivenza del settore. “Vogliamo solo accendere un faro su un comparto che crea lavoro e paga fior di tasse”, spiega il presidente dell’associazione Lungomare della Salute di Fiumicino, Massimiliano Mazzuca “Uccidere l’imprenditoria significa uccidere l’Italia del domani. Significa niente soldi per lo Stato e per i servizi che lo Stato offre, sanità in primis. Siamo qui a chiedere al Governo e alle istituzioni l’apertura di un tavolo di crisi e di rivedere le norme su coprifuoco e quelle relative ai posti all’aperto”. “A Fiumicino le imprese legate al mondo della ristorazione sono quasi mille – sottolinea Mazzuca -. Non abbiamo ricevuto alcun aiuto, se non fondi che arrivano a coprire l’1 per cento delle perdite. Cosa chiediamo? Di lavorare. Di poter operare con il 50 per cento di posti all’interno e il 50 per cento all’esterno, così da sopravvivere in caso di pioggia e maltempo. Di allungare l’orario del coprifuoco visto che Fiumicino lavora soprattutto con la clientela romana. E di dare un futuro se non a noi ai nostri dipendenti e ai nostri fornitori”. “Un ringraziamento alle tantissime persone che ci hanno mostrato affetto e solidarietà. È solo grazie al loro amore che non molliamo”.