Brasile, nella sanguinosa “battaglia nella favela di Jacarezinho” morte almeno 28 persone

Militari impegnati contro i narcos nella favela di Rio de Janeiro
Salgono a 28 le vittime registrate a seguito dell’operazione di polizia nella favela di Jacarezinho a Rio de Janeiro. La polizia civile di Rio ha aggiornato il bilancio, aggiungendo 3 morti, senza fornire ulteriori dettagli. L’operazione, lanciata per combattere il reclutamento di minori da parte di una banda di trafficanti si è trasformata in un bagno di sangue senza precedenti nella storia della città e si è conclusa con la morte di 27 presunti criminali e di un agente. Il giudice Luiz Edson Fachin, della corte Suprema brasiliana, ha definito “gravi” le denunce di abusi e ha aggiunto di aver rilevato indizi di “esecuzioni sommarie” nei filmati che ha potuto visionare. La violenta operazione, che è stata condannata da organizzazioni internazionali come Amnesty International e Human Right Watch ha visto all’opera 200 agenti ed è durata circa 9 ore. La polizia respinge tuttavia ogni accusa e nega ogni accusa di abusi. Il governatore di Rio, Claudio Castro, ha sottolineato che l’azione è stata frutto di “un lungo e dettagliato lavoro di intelligence durato dieci mesi”. Gli abitanti della favela hanno inscenato manifestazioni per chiedere giustizia e protestare contro quello che definiscono “un massacro”.