Csp, sciopero al Pincio: “Il Comune ci dica quale indirizzo vuole dare alla società”

“Il Comune ci dica quale indirizzo vuole dare a questa società”. Lo hanno chiesto a gran voce, questa mattina, lavoratori e sindacati in sciopero sotto Palazzo del Pincio. “Il rischio di privatizzazione dell’azienda o parti di essa è sempre maggiore – hanno tuonato Cgil Fp, Uiltrasporti, Uiltucs, che hanno promosso la manifestazione insieme a Usb e Ugl – eppure il sindaco e la giunta continuano a fare finta di nulla. Questa maggioranza sembra non avere interesse ad investire seriamente in Csp, non ha intenzione di ridiscutere i contratti di servizio insieme ai sindacati di categoria, e tira avanti cercando di dare colpe ad altri”. Una delegazione è quindi salita nell’ufficio del sindaco per discutere delle criticità in atto.
AGGIORNAMENTO del 18.05.2021 ore 16.51

Rifondazione Comunista: “Solidarietà ai lavoratori”

Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà e vicinanza ai lavoratori e lavoratrici della CSP che da ormai troppo tempo stanno vivendo nell’incertezza del proprio futuro, incertezza dovuta alla non molto mascherata volontà del sindaco e maggioranza nel distruggere il servizio pubblico della nostra città per poi sostituirlo con interessi privati che certo si preoccuperanno più ad avere utili che investire in modo utile per la cittadinanza nei vari settori che compongono la CSP. Rifondazione Comunista, come d’altronde è nel suo DNA, è e sarà sempre vicina a tutte le lavoratrici e lavoratori che lottano per un futuro migliore del nostro oggi e sarà presente allo sciopero di martedì 18 maggio. Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea Federazione di Civitavecchia