Coronavirus, parla del generale Figliuolo: ”La sfida dei vaccini contro il Covid si vince tra giugno e luglio”

Il commissario straordinario per la pandemia generale Figliuolo
”La sfida dei vaccini contro il Covid si vince tra giugno e luglio, ad agosto ci potrebbe essere una piccola flessione ma approfitto per invitare gli italiani a aderire in massa a questa campagna vaccinale che sta dando i suoi frutti”. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, a ’24 Mattino’ su Radio 24, dove ha sottolineato che ”i vaccini in vacanza sono più uno spot che una necessità”. C’è già ”una flessibilità nella prenotazione della seconda dose”, ha aggiunto. ”La Conferenza delle Regioni mi ha chiesto la possibilità di fare in casi particolari la seconda dose in vacanza – ha sottolineato – Ho appena firmato la risposta, per la struttura va bene e ci stiamo organizzando”.”Per questa settimana il target è fare una media di 550mila vaccini al giorno, dalla prossima gradualmente faremo oltre. Aumentare si può ma è subordinato all’afflusso  dei vaccini”, ha sottolineato Figliuolo, ribadendo di aver preso un impegno: “vaccinare l’80% della popolazione entro fine settembre e quello rimane un punto fermo, poi è nelle mani del presidente del Consiglio e del governo”. Quanto a un’eventuale terza dose, “ci stiamo organizzando come se questo vaccino durasse un anno e quindi abbiamo già opzionato, e siamo in fase acquisitiva, di concerto con l’Unione europea una quantità tale di vaccini per coprire tutta la popolazione con un’ulteriore dose e anche con una robusta riserva”. Dal 2022 per la vaccinazione, ha sottolineato Figliuolo, ”si dovrà andare gradualmente verso l’ordinarietà, anche perché i ministeri e gli attori in gioco devono pian piano riabituarsi a prendersi i propri spazi e le proprie responsabilità”. ”Dal punto di vista organizzativo – ha spiegato – vedo un passaggio dagli hub più grandi, che piano piano vengono dismessi, a un riconcentrarsi verso gli ospedali , le case delle salute, i medici di base e i pediatri, le farmacie, e anche i punti vaccinali aziendali”.Infine un pensiero alle scuole: ”L’architrave per aprire in massima sicurezza è quello della vaccinazione, poi continueremo con il  tracciamento e la mascherina ancora in un primo periodo. Stiamo vedendo ulteriori misure per mitigare i rischi”.