Santa Marinella, Settanni: “Un rimpasto di giunta per governare in modo condiviso?”

Il nuovo Comune di Santa Marinella
Riceviamo e pubblichiamo: “E così mentre Santa Marinella sprofonda nella spazzatura, nell’incuria, nel degrado, nel verde incolto, nella mancanza di acqua, nella carenza di servizi qualitativamente accettabili per i cittadini, offrendo non si comprende quale alternativa turistica a coloro che vengono a spendere cifre spropositate per passare una giornata al mare nella Perla del Tirreno per avere servizi ed un’offerta turistica ben lontani da quelli della riviera romagnola o di altre rinomate località turistiche, la stampa locale informa che la politica è in fermento per l’ipotesi di revisioni di giunta a settembre. E’ significativa la dichiarazione virgolettata che alcuni media hanno attribuito al sindaco in cui afferma: “Visto che, sia a livello nazionale che locale, stanno nascendo questa sorta di governi di salute pubblica, in cui vengono coinvolte tutte le forze politiche sia di destra che di sinistra, considerata la grave situazione in cui versano i Comuni, stare tutti insieme diventa indispensabile per governare in modo condiviso”. Di fronte a siffatta attestazione vengono naturali alcune considerazioni e soprattutto un interrogativo: per quale motivo si dovrebbe credere che con una nuova indefinita ed eterogenea maggioranza, come quella che già c’è, ci dovrebbe essere più condivisione di quella mai avvenuta sinora? Se l’operato di questa giunta fosse avvenuto in modo condiviso non ci sarebbe stato motivo per l’uscita della componente di Sinistra Democratica. Parimenti, se così fosse, non ci sarebbe motivo per assistere a questi continui dissidi fra i due gruppi di maggioranza con la minaccia di uno di essi di non appoggiare le future scelte di questa amministrazione, sempre più impopolari e incomprensibili, la cui organizzazione e buona pratica amministrativa lasciano un pò desiderare. Del resto, lascia il tempo che trova l’assioma di ritenere fattibile a livello locale l’esperimento che, a livello nazionale, è stato possibile solo grazie alla presenza di una personalità come Draghi, tra l’altro non condivisa unanimemente. Le ammucchiate non sono mai espressione della volontà democratica popolare. Sono bensì accrocchi messi insieme in emergenza per far fronte a situazioni di crisi, funzionali solo a consentire a talune forze politiche di mantenere o conquistare il calore della poltrona a costo di compromessi pur di rinnegare i programmi elettorali (nè è un esempio la posizione del M5S sulla recente riforma della Giustizia). Oggi più che mai c’è bisogno di una politica nella quale i cittadini trovino chiarezza, efficienza, senso di responsabilità, vicinanza alle situazioni di disagio e soprattutto coerenza nei valori e nelle idee in cui si crede. Anche a Santa Marinella quindi non c’è bisogno di giochi di prestigio politici ma di serietà istituzionale e voglia di costruire una visione futura di città che non sia ostaggio dei potentati locali ed il cui sviluppo sia legato non agli interessi dei gruppi di potere locale che muovono la politica avendo fatto finora ben poco per la città, ma a scelte sagge condivise con la comunità e fatte soprattutto di obiettivi concreti e raggiungibili piuttosto che dei sogni di impossibile realizzazione di cui abbiamo sentito parlare in questi tre anni”. Così in una nota a firma del cons. Francesco Settanni (Gruppo Misto)