Cuba, il popolo in rivolta contro il comunismo. E’ la prima volta dal 1959

Le proteste di piazza a Cuba
Migliaia di dimostranti sono scesi in strada nella più grande manifestazione di massa degli ultimi 30 anni sull’isola: obiettivi della contestazione il presidente della Repubblica Miguel Diaz-Canel e una situazione economica che con la pandemia continua a peggiorare. “Gli Stati Uniti vogliono provocare disordini sociali”, dice Diaz-Canel. “Il regime ascolti il suo popolo, è una chiara richiesta di libertà”, commenta Biden. La protesta, nata in modo spontaneo come appello via web, è stata poi rilanciata sui social network, con una modalità relativamente nuova per Cuba, dove solitamente gli unici raduni autorizzati sono quelli del partito storico. “Abbasso la dittatura”, “libertà”, “se ne vadano a casa” sono alcuni degli slogan urlati da migliaia di cubani alle prese con mancanza di cibo e medicinali. I momenti di maggior tensione tra manifestanti e forze dell’ordine si sono registrati all’Avana e nella piccola città di San Antonio de los Banos, a una trentina di chilometri dalla capitale. Gli agenti hanno risposto con manganelli e spray al peperoncino, arrestando centinaia di dimostranti che sono stati caricati nei furgoni e portati via.