Cuba, il pugno di ferro del regime contro le proteste: oltre 5mila arresti

Le proteste a Cuba
Sono più di cinquemila le persone arrestate a Cuba durante i tre giorni di proteste contro il governo, tra cui 120 attivisti e giornalisti. Lo rende noto un rapporto diffuso dal sito 14ymedio che cita fonti della società civile. Brutali i metodi usati dalle forze della sicurezza nei confronti dei manifestanti, come si vede anche dai filmati diffusi da Human Rights Watch. Almeno un morto, durante le proteste, secondo i media di stato. La contestazione è iniziata domenica, quando migliaia di cubani sono scesi per le strade per protestare contro la repressione del governo e i problemi economici del Paese. Nel frattempo il governo di Cuba ha temporaneamente revocato i dazi sull’importazione di cibo, medicinali e altri beni essenziali in seguito alle manifestazioni. Da lunedì e fino alla fine dell’anno, quindi, chi entra nel Paese potrà portare con sé merci senza limite. Il primo ministro Manuel Marrero Cruz ha spiegato che la revoca dei dazi “era una richiesta fatta da molti viaggiatori ed era necessario prendere questa decisione”. Il governo “valuterà le cose” dopo il 31 dicembre.