Aperto il varco nella Valle del Manganello

Il presidente dell’Archeo Park, Mario Vari: “Finalmente! Adesso c’è solo da lavorare”

Mario Vari apre le porte al pubblico del suo terreno permettendo di godere del ricco territorio cerite. Le buone idee non muoiono mai. L’azione di rivalutazione, di recupero degli equilibri naturali, la sua strategia, la sua prassi, e le regole di comportamento, rappresentate dagli impegni, favoriscono la coesione sociale e la crescita responsabile del territorio. Finalmente è possibile! Annullando tutte le opere e le chiacchiere precedenti, l’Associazione Archeo Park Manganello nella persona del presidente Mario Vari, ha ripulito l’area e aperto un varco nel suo terreno che collega il centro della città al sito etrusco permettendo un itinerario di visite a turisti e locali così da transitare liberamente tra la natura, la storia e la cultura del territorio. “Ora c’è solo da lavorare. I Beni Culturali sono partecipi di procedere per la pulizia del terreno. Noi abbiamo aperto al pubblico”. A gestire l’ingresso sarà Nico Stella e Antonietta Sacco in qualità di soci dell’Archeo Park Manganello, oltre che persone note in città per la dedizione, la cura e l’amore verso il territorio tutto, con particolare riguardo al patrimonio archeologico presente. “Sono state diverse le presenze registrate lo scorso fine settimana”, fa sapere il signor Vari soddisfatto dell’apertura del “sentiero di Laurence” e dell’opportunità che il varco rappresenta per la comunità. “Infatti, prosegue – non è solo un collegamento veloce alla Necropoli della Banditaccia, ma è anche un passaggio ciclo-pedonale che conduce verso una valle ricca di storia che non ha conosciuto lo scempio urbanistico di altre località”. Un percorso tematico attraverso la natura selvaggia, liberata dal degrado e dall’abbandono di rifiuti. “Cerveteri non è solo sito Unesco – ricorda Vari – ma esiste anche un Parco Archeologico di cui godere”. Dopo anni di inattività, il fiore all’occhiello della città di Cerveteri torna protagonista e con esso, si auspica, tutta la comunità locale: tour operator, associazioni, piccoli ristoranti, affittacamere e negozi di souvenir.