Paralimpiadi di Tokyo: italia nella leggenda con la tripletta ai 100 metri femminili

Il trionfo delle nuotatrici italiane al nuoto
Storica tripletta azzurra nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 (atleti che competono con protesi a un arto) alle Paralimpiadi di Tokyo. Sul gradino più alto del podio Ambra Sabatini, 19enne originaria di Livorno e residente a Porto Ercole (Grosseto), che con 14”11 ha realizzato il record del mondo. Argento a Martina Caironi, 31enne originaria di Alzano Lombardo (Bergamo) e residente a Bologna (14”46) e bronzo a Monica Graziana Contrafatto, 40enne originaria di Gela (Caltanissetta) e residente a Roma (14”73). L’Italia raggiunge così le 69 medaglie a questi Giochi. Prima c’era stata la medaglia d’argento nella prova a squadre miste di tiro con l’arco. Elisabetta Mijno e Stefano Travisani cedono in finale per 5-4  alla coppia russa. Per l’Italia è la medaglia numero 66 in questa edizione delle Paralimpiadi. “Dico sempre che l’argento è una medaglia persa, ma alla prima Paralimpiade, con un sacco di emozioni, va bene così” ha detto Travisani, subito dopo la finale allo Yumenoshima Park Archery Field. Per Mijno si tratta del terzo podio in tre Paralimpiadi diverse: “Lo dovevo alla mia squadra e lo dovevo a me”, ha commentato l’arciera azzurra.