Economia, parla il ministro Daniele Franco: “In atto c’è una ripresa intensa, il 3/o trimestre sta andando bene. I dati sono molto incoraggianti”

Il ministro dell'Economia, Daniele Franco
“In atto c’è una ripresa intensa, il 3/o trimestre sta andando bene. I dati sono molto incoraggianti”. Così il ministro dell’Economia, Daniele Franco, al Forum Ambrosetti a Cernobbio. “Bisogna rammentare che questo è un rimbalzo la perdita di Pil più profonda dal Dopoguerra, è importante che la crescita sia rapida”, ha detto, aggiungendo che “è prevista per l’anno in corso una crescita del 5,8% e non possiamo escludere che sia leggermente superiore. Sono dati incoraggianti”. Centrali gli interventi su cuneo e Irpef “L’intervento sul cuneo e sull’Irpef credo che saranno centrali nella riforma fiscale” ha spiegato il ministro, precisando che il carico fiscale deve essere “quanto più possibile favorevole ai fattori della produzione, in particolare al lavoro”. A fine anno debito e deficit meglio di stime Def “I segnali che abbiamo quest’anno sono incoraggianti, chiuderemo con un deficit e un debito un po’ migliori di quanto indicato nel Def” ha detto Franco, sottolineando che il debito “l’anno prossimo scenderà ulteriormente e verso la fine del decennio convergerà verso i livelli pre-pandemici”. Giorgetti: serve una rivoluzione culturale basata sulla crescita All’Italia è necessaria una rivoluzione culturale” per “rimettere al centro la crescita”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti al Worshop Ambrosetti, spiegando che al centro ci debbono essere “coloro che permettono la crescita  e quelli che lo fanno sono le imprese, possibilmente gli imprenditori che hanno il coraggio e l’intelligenza di investire”. “Senza un sistema delle imprese – ha sottolineato – non c’è crescita”. “Quello che deve fare un ministero dello Sviluppo è creare le condizioni e contribuire perché questa crescita sia agganciata dagli imprenditori – ha aggiunto –  e dai nuovi imprenditori”. “Da reparto di rianimazione il Mise deve diventare un reparto nascite. Questo necessita però un cambiamento di approccio”.