Premio Impegno Civico 2021: le motivazioni per Giuseppe Del Regno (volontariato Assovoce), Matteo Colagrossi (sociale), Marco Caruso (lavoro)

di Alberto Sava
E’ stato un vero successo la cerimonia di consegna dell’annuale ‘Premio Impegno Civico 2021 Marina di Cerveteri”, giunto alla decina edizione. Si tratta di un premio, assegnato da un Comitato di privati cittadini, particolarmente importante per l’essenza del riconoscimento per l’impegno di singoli al servizio della nostra comunità. Ieri abbiamo pubblicato un ampio servizio dedicato all’evento, con le foto della consegna degli attestati ai concittadini distintisi nei vari settori. Oggi approfondiamo la motivazione di tre, tra i quattordici concittadini premiati dall’Associazione Marina di Cerveteri-Campo di Mare, presieduta da Enzo Musardo, sotto il tendone dell’Associazione Nautica a Campo di Mare. Il primo approfondimento riguarda il giovane Matteo Colagrossi premiato con la seguente motivazione: quale promotore di una iniziativa solidale per fornire un nuovo mezzo elettrico di locomozione a un portatore di handicap a cui era stato rubato). Quanto ha fatto di particolarmente toccante questo giovane, raro modello di civismo, nella ricostruzione del presidente Musardo: “E’ un ragazzo residente a Cerenova, socio attivo, animatore e moderatore del Gruppo FB Comitato di Zona Cerenova-Campo di Mare. Un giovane animato di sacro spirito civico, sempre pronto a aiutare il prossimo, sicuramente un modello positivo per la nostra comunità, specie quella giovanile. Il PREMIO IMPEGNO CIVICO 2021 gli è stato conferito per una splendida azione, passata quasi sotto silenzio ai più. A Cerenova abita anche il sig. Roberto, un anziano signore di Cerenova con problemi di mobilità e noto perché si muoveva per le strade della frazione marina a bordo della sua carrozzina elettrica sempre in compagnia di un cagnolino al guinzaglio. Una mattina di pochi mesi fa, qualche imbecille ha rubato il carrozzino elettrico del Sig. Roberto, parcheggiato nel garage sotterraneo dell’edificio dove risiede l’anziano, che così è rimasto bloccato a casa, senza poter uscire e senza poter fare neanche la spesa e sopperire alle necessità più elementari. Il nostro Matteo, saputo il fatto, pur non conoscendo direttamente il sig. Roberto, si è subito mobilitato e sul Gruppo FB del Comitato di Zona e quello del Controllo del Vicinato, nonché quello cittadino di Ladispoli, ha lanciato una raccolta fondi on line, finalizzata a raccogliere la somma sufficiente a poter ricomprare il carrozzino elettrico al sig. Roberto. La somma raccolta veniva aggiornata continuamente e, in poco tempo l’iniziativa ha riscosso un notevole successo e tantissimi concittadini hanno raccolto l’invito ed aperto i portafogli. In capo a tre settimane la somma raccolta ha raggiunto un importo rilevante, quasi 3 mila euro, con cui è stato possibile riacquistare il carrozzino elettrico e ridare al sig. Roberto la sua autonoma mobilità. Grazie anche al tecnico che provvede alla manutenzione di questi mezzi, il nuovo carrozzino elettrico è stato consegnato al Sig. Roberto. Questa volta senza fanfare e senza tagli di nastro”. Quale miglior esempio di impegno civico? Il secondo approfondimento riguarda la storia di Marco Caruso. Un operatore addetto alla raccolta differenziata, dipendente della società Camassa/Msa, preposto a mantenere pulito il nostro ambiente. L’operato di Marco Caruso è stato davvero encomiabile e da sempre ha avuto l’apprezzamento unanime della cittadinanza per il suo lavoro motivato e coscienzioso, pronto, disponibile e solerte, impegnato spesso ben oltre i suoi doveri ed anche oltre i suoi orari lavorativi. Punto di riferimento per la bonifica di zone verdi e recupero di rifiuti abbandonati, è anche il dispensatore di consigli e di indicazioni per un corretto conferimento dei rifiuti differenziati. Il nostro faro quotidiano sempre pronto ad ogni appello dei cittadini. Il premio impegno è stato assegnato a Marco Caruso, ma un plauso del Comitato di Zona è andato anche a tutti gli operatori della Camassa/MsaS, per il loro lavoro e la loro pazienza. Il terzo approfondimento riguarda Giuseppe Del Regno, presidente dell’Asso.vo.ce, associazione premiata per la trentennale attività di supporto sociale. Questo riconoscimento ai volontari Assovoce è importante e delicato allo stesso tempo. E’ importante perché l’Assovoce è stata l’unico presidio di soccorso con ambulanza presente nel centro storico di Cerveteri per oltre 30 anni. Ed è delicato perché i volontari dell’Assovoce Cerveteri sono stati al centro di una ottusa vicenda istituzionale: sfrattati dal Comune dalla loro sede storica di via della Mura Castellane. Seppure fondato e piantato in punta di diritto, la pervicacia, degna di miglior causa collettiva, con cui non si è saputo, ma soprattutto voluto, trovare una soluzione, ha trasformato lo sfratto in un’azione indecorosa, un autogoal politico del sindaco Alessio Pascucci e dell’intera maggioranza, che ha subito inerme, nel migliore dei casi girandosi dall’altra parte, o peggio, veramente peggio, parlando, con l’evidenza solare che tacere sarebbe stato molto meno sconfortante e preoccupante, e non solo per la vicenda specifica dell’Assovoce. Il tempo delle polemiche è ovviamente ed ampiamente scaduto. C’è invece da sottolineare la scelta di conferire un meritato riconoscimento proprio all’Assovoce. E siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, causa fragorosa assenza, è stato impossibile assistere alla premiazione dei volontari di Cerveteri da parte di qualche rappresentante dell’Istituzione comunale, che pure, come sempre, ha concesso il patrocinio alla manifestazione. Sottolineiamo invece la presenza dei consiglieri comunali Andrea Mundula ed Alessandro Magnani, i quali erano in platea a titolo personale per partecipare a questa decima edizione del Premio, che ha riscosso un grande successo con la vasta presenza di pubblico.