“Santa Marinella, città sporca e parchi in stato di abbandono”

SANTA MARINELLA – Insorgono i cittadini perché la città è sporca e i parchi pubblici attrezzati sono in stato di abbandono. Cresce il disagio a Santa Marinella per i rifiuti abbandonati che sono all’ordine del giorno e le attrezzature degli spazi verdi riservate ai bambini nel degrado. Le voci si levano, come spesso accade, sui social, dove i cittadini esprimono il loro sdegno. “La scorsa settimana un amico mi porta a vedere un’area di Santa Severa a pochi passi dal mare e dal castello – dice Stefano Marino – c’erano rifiuti ingombranti abbandonati a fare bella mostra, così ho deciso, insieme ai miei operai, di rimuovere i materiali cioè un forno, un’antenna e un materasso. Può essere che si facciano concerti, manifestazioni, si parla di turismo e poi dietro l’angolo esistono queste situazioni di degrado. Io ho agito, ora spero in una immediata azione di bonifica da chi amministra”. Proteste anche per la poco piacevole situazione in cui versa Parco Cuffaro. “Mi pongo una domanda – dice una internauta sul blog cittadino – ma il Sindaco porta i suoi nipoti in un’altra città, perché a Santa Marinella è tutto rotto? I giochi in legno del parco sono fatiscenti, aggiustare e riverniciare delle tavole dovrebbe essere di ordinaria amministrazione”. A stretto giro di social interviene il sindaco Tidei. “I parchi in questa situazione li abbiamo ereditati dalla precedente amministrazione – scrive il primo cittadino – e non potendo contrarre mutui, non per colpa nostra, cerchiamo di ottenere dei contributi per sistemarli tutti e nel migliore dei modi. Sinora abbiamo dato priorità alle scuole che abbiamo messo a posto. Rimetteremo a posto anche i parchi. Sullo stato attuale dei giochi avete ragione ma basta pazientare qualche mese e sistemeremo tutti”. “Anche Parco Kennedy, che dovrebbe essere il più importante a Santa Marinella versa in condizioni vergognose – dice un’altra social – però si concentrano le energie esclusivamente agli spazi privati, fruibili prevalentemente da adulti, ma quelli pubblici sono indecenti. Perché il Comune non pensa di utilizzare i tanti soggetti che percepiscono il reddito di cittadinanza per tenerli puliti e dare una sistemata ai giochi ancora in vita utilizzando anche la vigilanza? Vedere ragazzi che distruggono o imbrattano le cose pubbliche, non è da paese civile e non è tollerabile. Non è questo l’insegnamento che dobbiamo dare ai nostri figli”.