Lunedì riaprono le Scuole, ma il servizio mensa slitta al 20 settembre

Servizio mensa a partire dal 20 settembre. Questo uno dei punti all’attenzione di famiglie e docenti per l’inizio del nuovo anno scolastico. Nell’ultimo incontro con la Cir, la ditta che si occupa del servizio di refezione scolastica è stato deciso di partire con il servizio una settimana dopo l’inizio dell’anno scolastico. «Il servizio partirà il 20 settembre ma se qualche dirigente ha delle esigenze diverse può rapportarsi con la Cir», ha però chiarito l’assessore alla pubblica istruzione Fiovo Bitti. Servizio che partirà comunque per tutti i bambini nonostante i problemi di alcune famiglie nel caricamento dell’iscrizione sul sito della Cir.  «La ditta ha mandato in manutenzione il sito – ha spiegato Bitti – e ora sta pian piano inserendo i dati delle iscrizioni». Procedura che potrebbe non essere completata al momento dell’erogazione del servizio. «Per questo motivo i bambini mangeranno lo stesso in attesa dell’aggiornamento dei dati», ha spiegato l’Assessore. Per quanto riguarda poi lo scuolabus, il servizio partirà «in linea con le comunicazioni fornite dalle scuole sugli ingressi». E a proposito di ingresso a scuola, l’assessore Bitti è tornato a lanciare un appello alle famiglie: «Evitiamo assembramenti davanti agli istituti scolastici». Ma con l’avvio del nuovo anno scolastico i riflettori sono puntati anche sulla Corrado Melone. Nei giorni scorsi il consiglio di istituto ha stabilito che si pranzerà in palestra, ma l’assessore alla pubblica istruzione punta al recupero delle sale mense all’interno degli istituti scolastici, compresa quella presente all’interno della Fumaroli con il teatro Vannini che «diventerà funzionale» e dunque di supporto alla sala mensa già esistente all’interno dell’istituto scolastico. La palestra, dunque, «torna a essere palestra». Si torna a pranzare in mensa anche alla Ladispoli 1, dove lo scorso anno la sala veniva utilizzata per altre funzioni, mentre in alcuni istituti scolastici è stata chiesta la possibilità, almeno per l’infanzia, di pranzare in aula.