Italia Viva Ladispoli: “Ardita si dimetta!”

foto di Luigi Cicillini (CentroMareRadio)
Riceviamo e pubblichiamo – “Una situazione paradossale, al limite del ridicolo, presente solo in avanguardie teatrali anni 60/70, quella interpretata da sempre a Ladispoli dalla classe politica al potere. Consiglieri che dalla sera alla mattina cambiano idee e casacca, che passano da liste civiche a ideologie di partito, fra questi lo stesso sindaco, che si fa eleggere con una lista civica dal nome accattivante per mantenere lo storico elettorato ladispolano di destra e a cui offre, come prima azione di sindacatura, l’intitolazione di una piazza al contestato Giorgio Almirante. Ma, saldato questo anello, deve pensare agli altri anelli deboli della catena, e non può farlo che da una posizione più schierata. Il passaggio alla lega di Salvini a questo punto non si sa se considerarlo un miglioramento o un peggioramento politico, è però sicuramente una posizione di forza per cominciare a battere il pugno del padrone nei confronti degli irrequieti di cui si è circondato e che lo trascinano spesso nell’agone con figure istituzionali della città. Iniziano le grandi manovre, un entra-esci di personaggi che neanche a teatro, ma che risulta più una specie di “facite ammuina” : passaggi a Forza Italia, nomine di Delegati sul campo (arrivati quasi a trenta), cacciata di assessori, sostituzioni con improbabili altri. E infine, è di qualche giorno fa il comunicato del Cons. Giovanni Ardita di Fratelli d’Italia, notoriamente componente della maggioranza, col quale lo stesso ribadisce un probabile scollamento in atto, questa volta rispetto al desaparecido funzionario di fiducia Mori. Scollamento rispetto alla maggioranza più volte espresso da Ardita tramite comunicati stampa acchiappa-lettori su alcune attività maldestre dell’amministrazione che facilmente potrebbero essere cavalcate da un’opposizione politica, se solo ci fosse. Invece no. Il ruolo dell’opposizione lo svolge, di tanto in tanto, un consigliere della maggioranza, ma così… tanto perché si senta che il suo partito a Ladispoli ancora c’è e non solo per presentare il libro di Giorgia, ma anche per far sfumare le istanze no-vax espresse da propri colleghi di partito in onta a precise disposizioni governative nazionali. Parole di disistima e di scollamento, destinate a rimanere parole se non accompagnate da un’azione precisa che si chiama ‘dimissioni’, e che quasi mai viene praticata come ultima ratio. Italia Viva, con le dimissioni di tre ministri, ebbe il coraggio di farlo, e il risultato fu eclatante! Oggi, a Ladispoli, auspichiamo una simile presa di posizione, invitando ad uscire dalla melma del compromesso che non può che ulteriormente affossare la nostra città. Anche perché la grande confusione nei ruoli politici, e questo fantasmagorico lancio di panni sporchi, non è utile a nessuno. Alla fine avrà semplicemente il risultato di confondere l’opinione pubblica e soprattutto di far rimanere nelle proprie posizioni di qualunquismo quella grossissima fetta di votanti neutri che si avvia ad essere il secondo partito a Ladispoli”. Così in una nota a firma dei Italia Viva Ladispoli.