Santa Marinella, realizzato un itinerario della memoria per gli ebrei della città

Un itinerario della memoria per ricordare gli ebrei della città. È l’iniziativa promossa la scorsa settimana e trasmessa da Radio Vaticana con un saluto da Papa Francesco. All’iniziativa hanno preso parte  lo storico Pino Pelloni, Luciana Ascarelli, di una antica famiglia ebraica romana, il vice presidente della Fondazione Levi Pelloni, lo storico Felice Ricci, in collaborazione con Alessandro Oggiano, guida turistica, alla riscoperta del prezioso patrimonio di memorie, legami di grande affetto e straordinarie amicizie con “i nostri fratelli maggiori, ma anche una dolorosa rivisitazione dei tragici eventi del 1922”. Con la rinascita di Santa Marinella ad opera di Garibaldi e don Baldassarre Odescalchi, la comunità ebraica di Roma scopre la salubrità dell’aria della Perla, grazie al pneumologo Guido Aronne Mendes. Si è parlato della nascita a Santa Marinella, di Franco Modigliani che nel suo discorso per il premio Nobel racconta di esser diventato economista con un gioco inventato a Santa Marinella. Tra i personaggi sono stati ricordati Silvio Caratelli, già Sindaco di questa città, che come primo atto del suo insediamento, intitolò una via al giovane Michele di Veroli, martire della Fosse Ardeatine e a Salvo d’Acquisto che salvò due cittadini di Santa Marinella. Una sosta speciale è stata fatta di fronte l’Hotel Le Najadi, dove Giorgio Bassani scrisse il suo capolavoro Il giardino dei Finzi-Contini, con la lettura del prologo che parla proprio di Santa Marinella. Il tour si è concluso di fronte al Villino Pacelli e all’ospedale del Bambino Gesù.