Accordo strategico tra Usa, Gran Bretagna e Australiana in funzione anti cinese nel Pacifico. L’ira della Francia

L'alleanza tra Usa, Gran Bretagna e Australia
Stati Uniti, Regno Unito e Australia hanno annunciato una “storica” partnership per la sicurezza nell’area indo-pacifica, un patto di difesa, che comprende il sostegno a Canberra per lo sviluppo di sottomarini a propulsione nucleare, con l’obiettivo di contrastare la Cina.  Senza mai nominare la Cina, il presidente Usa, Joe Biden, in collegamento virtuale con il premier britannico, Boris Johnson e il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha annunciato la nuova alleanza tra i tre Paesi che si chiamerà Aukus, dalle rispettive iniziali, e rafforzerà la cooperazione nelle tecnologie di difesa avanzate e “migliorerà la nostra capacità di affrontare le minacce del XXI secolo”. Biden ha precisato che i sottomarini di cui si doterà l’Australia non avranno armi nucleari, saranno armati convenzionalmente, ma “alimentati da reattori nucleari”. Non è previsto che l’Australia sviluppi armi nucleari, ma con questo tipo di sottomarini le capacità offensive australiane saranno molto maggiori, poiché il raggio d’azione “. Tra una settimana, il 24 settembre, Biden ospiterà un vertice con i leader di Australia, India e Giappone, un’alleanza denominata Quad e creata nel 2007 per contrastare l’ascesa della Cina in campo militare. L’alleanza non era mai stata realmente attivata fino a quest’estate quando, superate diffidenze e rivalità reciproche, i quattro paesi avevano convenuto che era giunta l’ora di un vertice di alto livello. Un messaggio a Pechino, ma che la dirigenza cionese non aveva preso benissimo, tanto da attivare immmediatamente misure di ritorsione commerciale proprio contro l’Australia. In fumo accordo con Francia per fornitura sottomarini Il primo ministro australiano Scott Morrison ha confermato che il Paese non finalizzerà un accordo da 90 miliardi di dollari australiani (66 miliardi di dollari) con la Francia per la fornitura di sottomarini, ma ne costruirà di propri, a propulsione nucleare, utilizzando la tecnologia statunitense e britannica.   “La decisione che abbiamo preso di non continuare con il sottomarino Attack Class e di percorrere questa strada non è un voltafaccia ma una necessità”, ha detto.   Dagli Usa i missili Tomahawk Morrison ha inoltre anticipato che il Paese acquisira’, nell’ambito del patto siglato con Gran Bretagna e Usa, missili da crociera statunitensi Tomahawk a lungo raggio, in modo da rafforzare le difese militari in chiave anti-cinese. “Miglioreremo la nostra capacità di attacco a lungo raggio, compresi i missili da crociera Tomahawk da schierare sui cacciatorpediniere della classe Hobart della Royal Australian Navy e i missili congiunti aria-superficie a portata estesa per le nostre capacita’ della Royal Australian Air Force”, ha detto Morrison.   “Francia rimane partner” Morrison ha aggiunto che la Francia “rimane un partner incredibilmente importante nel Pacifico”, ma ha riconosciuto che il rapporto tra Canberra e Parigi ha subito un duro colpo: “Condividiamo una profonda passione per la nostra famiglia nel Pacifico e un profondo impegno nei loro confronti; non vedo l’ora di incontrarci una volta superata quella che e’ ovviamente una decisione molto difficile e deludente per la Francia”, ha detto. “Lo capisco, lo rispetto, ma come primo ministro devo prendere decisioni che sono nell’interesse della sicurezza nazionale australiana. So che la Francia farebbe lo stesso”, ha aggiunto Morrison.     Il governo francese: “Decisione deplorevole” La scelta dell’Australia di acquisire sottomarini a propulsione nucleare in collaborazione con Stati Uniti e Regno Unito, a scapito di un contratto con l’industriale francese Naval Group, è una “decisione deplorevole”. Lo ha affermato il governo francese. “Si tratta di una decisione contraria alla lettera e allo spirito della cooperazione che ha prevalso tra Francia e Australia, basata su un rapporto di fiducia politica come sullo sviluppo di una base industriale e tecnologica di difesa di altissimo livello in Australia”, ha denunciato il ministero degli Affari Esteri in una nota.