Tumulo Delle Ploranti, domenica l’apertura al pubblico

L’evento prevede alle ore 10:00 la presentazione del risultato del progetto, reso possibile grazie al lavoro dei volontari del Nucleo Archeologico Antica Caere Onlus e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, che ha portato al recupero e alla valorizzazione del Il Tumulo delle Ploranti. Seguiranno gli interventi della Autorità: interverranno Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, Lorenzo Croci, Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Territorio, la Dott.sa Gilda Benedettini, archeologa che ha diretto i lavori, La Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e la Fondazione Cariciv. Seguirà la visita al complesso funerario e alle ore 10:45 il programma, sarà impreziosito dalla suggestiva rievocazione storica a cura dell’Associazione Suodales. Il Tumulo Arcaico della Via Sepolcrale principale è il Bando (anno 2020) finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, che ha consentito ai volontari del Nucleo Archeologico Antica Caere Onlus il recupero e la valorizzazione di un importante tumulo etrusco del periodo Orientalizzante Medio, lungo la via sepolcrale, presso l’area archeologica Tombe del Comune a Cerveteri. I lavori hanno portato alla luce la struttura monumentale in tutta la sua maestosità, rendendo finalmente fruibile il complesso funerario, che si è rivelato essere un importantissimo contributo allo studio del periodo Orientalizzante Medio della Cerveteri etrusca (prima metà del VII° secolo a.c.). Il Tumulo, sebbene già saccheggiato – afferma il Sindaco Alessio Pascucci – arricchirà lo straordinario patrimonio artistico del nostro territorio rendendolo finalmente accessibile. Un plauso a tutti i volontari del Nucleo Archeologico Antica Caere Onlus che con passione e ardore hanno dato, a tutti i cittadini di Cerveteri e ai molti turisti che visitano la nostra Città, l’opportunità di ammirare la bellezza del monumento funebre. Un ringraziamento speciale anche all’archeologa Dott.ssa Gilda Benedettini che ha diretto in maniera egregia i lavori con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Continua il Sindaco – i reperti più significativi, recuperati durante i lavori e restaurati, saranno esposti presso i locali di Case Grifoni, dove già attualmente si trova la mostra permanente “Il patrimonio ritrovato a Cerveteri. I predatori dell’arte e le storie del recupero”. “Il recupero e la fruizione del Tumulo delle Plolaranti – ha dichiatato Lorenzo Croci – è solo l’ultimo di una lunga serie di progetti di valorizzazione realizzati dal Naac. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le realtà associative che in questi anni hanno svolto e continuano a svolgere un lavoro eccezionale di tutela e valorizzazione di alcune delle aree archeologiche di maggior pregio della nostra città. Un esempio virtuoso di partecipazione civica, orgoglio per tutta la comunità di Cerveteri.”