Magnani (ex M5S): “Faccio parte di una lunga serie di fuorusciti o espulsi”

Alessandro Magnani è oggi uno dei consiglieri comunali d’opposizione a Cerveteri, eletto nella lista del Movimento 5 Stelle che ha lasciato ormai mesi fa. Fabio Bellucci lo ha intervistato sabato mattina per chiedergli, appunto, i motivi di questa decisione. “Faccio parte di una lunga serie di fuorusciti o espulsi – risponde Magnani – La mia è stata una decisione ponderata a causa dell’evidente perdita di identità politica del Movimento 5 Stelle”. Magnani spiega che fa parte di coloro che non hanno aderito al nuovo partito, il “Movimento 2050”, quello organizzato attorno allo statuto di Conte. “Mi sento io ad essere stato abbandonato e non mi sento di aver abbandonato il Movimento”, aggiunge. Magnani spiega che proprio perché secondo lui il Movimento ha iniziato un certo tipo di politica nazionale, lontana da quella delle origini, lui se ne è allontanato. “Ho sempre considerato il Movimento una componente politica civica – dice – ci tengo particolarmente a far capire che per quanto riguarda me, le caratteristiche identitarie e politiche non sono cambiate”. Magnani sottolinea che personalmente non si è “buttato né a destra né a sinistra”: “Tra otto mesi tireremo le somme vedremo quello che siamo riusciti a fare in questi due anni in consiglio comunale”. Anche se per il consigliere comunale, la politica è quella che si fa fuori dall’aula consiliare. Del Movimento, dice che “ci siamo trovati ad accomodarci su posizioni che non ci sono mai piaciute, magari per questioni “poltronistiche”. “È una realtà politica che mai ci apparterrà, ma preferisco tornare a fare l’associazionismo che facevo prima, senza problemi. So che non avrò le spalle coperte dalla fama del Movimento 5 Stelle”. “Ho fatto una promessa agli elettori e sono rimasto” e ribadisce di essere pronto a qualsiasi confronto pubblico.