Festa del Vino, l’assessore Luciano Ridolfi replica a De Angelis e Orsomando

L’assessore alle Attività Produttive del Comune di Cerveteri, Luciano Ridolfi, ha inviato una nota alla nostra redazione in risposta al duro attacco ricevuto dai consiglieri dell’opposizione Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando che hanno sollevato pesanti accuse nei suoi confronti in merito alla gestione della Festa del Vino che si è svolta a Cerveteri dal 27 al 29 agosto 2021, il tutto seguito da un esposto denuncia presentato dagli stessi in data 17 settembre 2021 alla Guardia di Finanza – Compagnia di Ladispoli. Nell’edizione di domenica scorsa abbiamo pubblicato questa presa di posizione dei due consiglieri di minoranza. Quindi, premesso che qualunque affermazioni del servizio a firma di Alberto Sava è contenuta nell’esposto denuncia di De Angelis e Orsomando, pubblichiamo di seguito la replica dell’assessore Ridolfi, come da noi stessi richiesto nell’edizione di domenica 19 settembre: “Carissimo Direttore, le scrivo facendo riferimento all’articolo a firma Alberto Sava pubblicato sul quotidiano la Voce del 19/20 settembre 2021 precisando quanto segue: sono costretto, con mia grande sorpresa ed amarezza, a disconoscere le affermazioni contenute al suo interno dove mi si vede partecipe di dichiarazioni personali rilasciate a chi che sia. Nego, pertanto, qualsiasi colloquio avvenuto tra me ed i consiglieri Comunali De Angelis Aldo e Salvatore Orsomando avente come oggetto quanto riportato nell’articolo da lei pubblicato. Altresì, rimango basito dell’utilizzo di alcuni termini a me imputati attraverso l’attribuzione alla mia persona delle frasi “c’è stato qualcosa di grosso” oppure “tesoretto della sagra”, “guadagnato ha fatto tutta tara” malloppo. Termini ovviamente disconosciuti pienamente dalla mia persona. Posso, tuttavia, confermare un breve colloquio con il solo consigliere Orsomando Salvatore avvenuto a Ladispoli in prossimità del suo bar sul marciapiede pubblico dove, è bene precisare, a richiesta di chiarimenti riguardanti l’evento della festa del vino e dell’uva dei colli ceriti ero io che rispondevo al consigliere Salvatore Orsomando che essendo lui stesso consigliere comunale avrebbe potuto accedere a tutti gli atti necessari per sciogliere ogni suo dubbio ed eventualmente presentare una interrogazione in aula dove ognuno di noi come assessori interessati all’organizzazione dell’evento avremmo sciolto ogni sua perplessità. Preciso, inoltre, ad ulteriore smentita del contenuto del suo articolo, che sono diversi mesi che non incontro di persona il consigliere Aldo De Angelis se non nelle sedi istituzionali quali convocazioni di Consiglio comunale, peraltro senza aver con lo stesso scambiato alcun colloquio se non limitatamente ad un saluto di rispetto, pertanto non capisco come nel vs articolo si possa dichiarare di un incontro a tre mai avvenuto. Per non voler annoiare ne lei ne i lettori, ma soprattutto avendo appreso dal suo articolo di una presunta denuncia alle autorità competenti, precisando di essere a completa disposizione della Magistratura, mi riservo, tuttavia, di tutelare i miei diritti in tutte le sedi competenti sia a garanzia del mio nome che del ruolo istituzionale che ricopro, anche eventualmente contro terzi che hanno strumentalizzato false affermazioni probabilmente al solo fine di ottenere maggior visibilità per fini a me comunque sconosciuti. Non nego infine come consideri il contenuto del suo articolo altamente offensivo e diffamatorio in grado di minare, per riferimenti chiari o sottintesi, la mia immagine nei confronti dei cittadini e nei confronti dell’Ente locale per il quale svolgo con dedizione ed onestà la mia attività di assessore. Pur essendo certo della Sua professionalità il contenuto dell’articolo mi costringe a richiederle conferma della attinenza e della correlazione del titolo e del sottotitolo con il contenuto, comunque gravissimo, dell’articolo nella parte in cui vengo dipinto come accusatore di non si sa chi o cosa. Concludo caro direttore nel ringraziarla se vorrà pubblicare quanto da me scritto per un sano diritto di replica. Cordialmente”.