Usa, il cantante R. Kelly è stato condannato per abusi e sfruttamento sessuale

Il cantante statunitense R. Kelly
E’ stato condannato per abusi e  sfruttamento sessuale il cantante R Kelly. La giuria di sette uomini e cinque donne ha stabilito che la star di R&B, famosa soprattutto per la canzone ‘I believe I can fly” del 1996, è colpevole al termine di un processo in cui è stato descritto come un predatore di giovani donne e ragazze afroamericane. Il 54enne cantante è stato infatti accusato di aver guidato per oltre due decenni un’organizzazione criminale a Chicago che reclutava le  donne sottoponendole ad abusi sessuali e psicologici. Diverse vittime  hanno testimoniato durante il processo di essere state sottoposte a  questi abusi anche quando erano minorenni. Le vittime venivano scelte fra il pubblico che assisteva ai suoi concerti, oppure tramite un’offerta di aiuto per far decollare le loro carriere musicali: ma dopo essersi unite all’entourage del cantante scoprivano di dover sottoporsi a regole stringenti la cui violazione veniva punita con violenza. Il verdetto arriva 13 anni dopo un’assoluzione dall’accusa di pornografia infantile emessa da un tribunale dell’Illinois; il messaggio è “non importa quanto ci vuole, il lungo braccio della legge prima o poi ti raggiungerà”, ha commentato la procuratrice Jacquelyn Kasulis.