In crescita il costo del barile di petrolio a 77 dollari

Il barile di greggio
Moderato rimbalzo per le borse europee dopo il calo di ieri. L’indice Ftse Mib della borsa di Milano segna +0,67%, dopo il -2,14% di ieri. Il bilancio da inizio settimana è negativo, -0,83%.   Recuperano anche le altre borse europee, da Londra (+0,70%) a Francoforte e Parigi (+1% per entrambe), tutte in calo ieri. La peggiore performance martedì era stata del Nasdaq dei titoli tecnologici di New York, -2,83%. Il motivo sono le preoccupazioni per la durata dell’inflazione. Ieri il governatore della banca centrale statunitense, Jerome Powell, ha detto che i prezzi rimarranno alti per alcuni mesi prima di abbassarsi. L’effetto è stato l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato americani, a cui sono legati i tassi sui mutui. E questo, come si era visto anche negli scorsi mesi, ha finito per penalizzare soprattutto le azioni dei titoli tecnologici. Tra i prezzi che crescono di più sono quelli energetici. Ieri il prezzo del petrolio ha toccato gli 80 dollari al barile con il greggio Brent, per poi abbassarsi oggi ai 77,1 dollari (-1,70%; da inizio anno +48%). Alla borsa di Hong Kong, intanto, +11% per il colosso immobiliare Evergrande, in profonda crisi. Sta per vendere, ha annunciato, una partecipazione in una banca da un miliardo e mezzo di dollari: ossigeno in vista delle nuove scadenze sui debiti. A Piazza Affari maggiori rialzi per Interpump (+2,4%) e Campari (+2,2%), maggiori ribassi per Tenaris e Tim (-1% per entrambi).