Guido Rossi: “Dieci anni di fuffa, non era mai stato fatto prima”

di Alberto Sava
Ringrazio l’ex sindaco Guido Rossi, il quale mi ha indirizzato una lettera che ritengo importante perché, in un certo qual modo, zittisce gli slogan cari al sindaco uscente “Non è mai stato fatto prima” etc., e riscatta l’inspiegabile silenzio dei singoli consiglieri di opposizione, molti di quali in politica da tempo, tutti titolari di un patrimonio di impegno e di cose fatte negli anni ed inspiegabilmente dimenticate. Personalmente sono testimone e racconto la vita politica di Cerveteri e del territorio dagli anni ’80 ad oggi e non è assolutamente vero che la classe politica cerveterana è stata incapace come si è voluto far credere ed ancora oggi c’è chi pretende di riproporre slogan scritti sulla sabbia di Campo di Mare e dintorni. Leggete la lettera dell’ex sindaco Guido Rossi che racconta fatti, altro che chiacchiere: “Egregio Direttore, volevo ringraziarla per l’articolo “Un tuffo nel passato…correva l’anno 2000” apparso su “La Voce” mercoledì scorso. La ringrazio perché ha svegliato in me ricordi molto belli dell’operato dell’Amministrazione da me capitanata dalla fine del 1998 a Settembre 2002, relativi ai tanti interventi verso la comunità cervetrana, nel sociale, nella cultura nelle scuole, nelle infrastrutture e tanti altri tra cui anche la nascita della Multiservizi. ricordando soprattutto uno dei più bei successi prefissati nel mio programma, crescita dello sport cittadino. Come ben ricorda, io provenivo da una professione che nulla aveva a che fare con la politica ma che ben sapeva cosa volesse dire il rispetto delle leggi, delle persone, degli impegni presi e soprattutto come amministrare soldi dei cittadini. La mia professione, che mi ha tenuto in contatto e dare modo di confrontarmi per oltre venti anni con i giovani provenienti da tutte le realtà italiane, mi ha dato modo in particolare di conoscere i desideri, i sogni, le aspettative di quei ragazzi che, dopo il servizio militare, riconsegnavo alle loro famiglie ed in modo particolare alla società italiana sicuramente molto più maturi e pronti ad affrontare il loro futuro. Tra i tanti problemi che affliggevano Cerveteri, uno in particolare era dettato dal tempo libero dei ragazzi e ragazze che notavo, sempre più numerosi, presenti al muretto e alla panchina. Non potevo pensare che il loro tempo libero fosse impiegato in quel modo e magari attratto da “passatempi” altamente distruttivi per la loro età. Perché lo sport? Perché ne conoscevo la potenza emotiva e la capacità aggregativa, perché rappresenta una palestra di vita, capace di insegnare valori necessari per una vita all’insegna dell’amore di sé e degli altri, del rispetto del buon umore e della salute mentale e fisica. Non parliamo soltanto dei giovani, lo sport si può praticare a qualsiasi età, svolgere un po’ di attività fisica, che sia correre, cimentarsi nel calcio, nel basket, nella pallavolo, andare in palestra o in qualsiasi altra disciplina, è la garanzia per una vita sana. A seguito di questo ragionamento che l’amministrazione ha prodotto tutto quello che lei ha pubblicato e che ha dato risultati importanti. Quello che non appare però sono tanti altri progetti non andati a buon fine, non per colpa nostra, ma per la mancanza di volontà di coloro che ci hanno succeduto. Mi riferisco in modo particolare alla realizzazione della ‘Città dello Sport’ in località San Paolo, variante urbanistica tutt’ora operativa che vedeva la realizzazione, tra l’altro di un palazzetto dello sport, una piscina al coperto, un teatro, percorsi tracking e tanti altri, naturalmente il tutto dotato di zone parcheggio. Nel 2000, con atto consigliare nr. 19, fu deciso l’acquisto del complesso immobiliare “Bougainville” sito in Valcanneto, per dotare la frazione di quei impianti sportivi mancanti e la “Casa comunale”, firmai il compromesso con l’Amministratore Unico sig. Francesco Bagnera per una spesa di circa 1.500.000.000 di lire, fondi già stanziati in bilancio. Inoltre per Valcanneto ottenemmo 100.000 euro dalla Provincia di Roma per iniziare i lavori per il pallone geodetico. L’attenzione della problematica dello sport fu rivolta a tutto il territorio e anche a Cerenova, mentre terminavano i lavori della scuola media e di una palestra delle dimensioni tali da poter ospitare campionati regolari di pallavolo, basket ed altri la nostra attenzione fu rivolta alla costruzione di un campo di calcio regolare con tribune, spogliatoi. Abbiamo dato incarico (delib. 268/1999) di effettuare le sanatorie, in località Campo di Mare, circa 1219, previste dal famoso atto di convenzione del ‘91 con la Società Ostilia. Nella convenzione era previsto, tra i tanti obblighi, che al momento del rilascio dei certificati di abitabilità degli immobili interessati alla sanatorie, la soc. Ostilia avrebbe costruito una scuola media. A seguito di incontri e discussioni con i rappresentanti dell’Ostilia, fu stabilito di procedere ad una modifica dell’atto prevedendo alcune opere e cessioni in alternativa alla realizzazione della scuola media. Fu dato incarico (delib. di Giunta nr. 46/01) per un parere legale in ordine alla modifica dell’atto e in seguito al parere favorevole, iniziò la preparazione dei progetti sportivi con aggiunta un immobile che doveva essere la sede della “Casa comunale” a Cerenova. Nel 2003 fu eletto Sindaco il dott. Brazzini e consigliere Alessio Pascucci ed altro. Consegnai personalmente i progetti in essere, ma sia da consigliere che da Sindaco Pascucci ha glissato su tutto, con ovvie conseguenze come interesse…la realtà la conoscete”. La lettera dell’ex sindaco Guido Rossi si conclude con un pensiero ed un saluto per tutti, pensiero e saluti velati di tristezza per il degrado in cui versa Cerveteri.