Roma, l’Accademia Filarmonica festeggia il Bicentenario dalla fondazione

L’Accademia Filarmonica Romana festeggia il Bicentenario dalla fondazione con iniziative speciali che vanno oltre la musica e la danza per comprendere incontri, convegni, documentari e pubblicazioni. Era il 4 dicembre del 1821 quando a Roma nacque un’associazione di “dilettanti” per l’esecuzione di musica da camera e opere liriche in forma di concerto. L’anniversario verrà festeggiato con un concerto speciale il prossimo 4 dicembre al Teatro Olimpico con l’Orchestra Mozart diretta da Daniele Gatti e una prima assoluta, commissionata dalla Filarmonica al compositore greco Georges Aperghis (Contre-jour, le jour), oltre a musiche di Rossini, Stravinskij e Mozart. Nella stessa data, verrà emesso dalle Poste un francobollo celebrativo. Tanti poi i concerti e gli appuntamenti che nel corso della stagione ricorderanno artisti, musicisti e compositori che si sono legati alla storia della Filarmonica, a partire dal concerto inaugurale del 25 ottobre al Teatro Argentina “Omaggio a Giuseppe Sinopoli”; del direttore d’orchestra scomparso vent’anni fa verranno eseguite Klangfarben (1977) e la nuova versione per voce e orchestra da camera curata dal figlio Marco di Lou Salomé Suite (1981), oltre ai Lieder eines fahrenden Gesellen e i Rückert Lieder di Mahler, autore molto frequentato dal musicista veneziano. Il concerto sarà diretto da Fabio Maestri alla guida dell’Ensemble In Canto con le voci soliste di Monica Bacelli e Sabrina Cortese. Come da tradizione, la musica da camera verrà ospitata dal glorioso Teatro Argentina. Vi si esibiranno fino al 12 maggio il violinista Vadim Repin con il pianista Konstantin Lifshitz; il Quartetto Hagen; Andrea Lucchesini al pianoforte con alcuni cantanti del Teatro dell’Opera e musicisti prime parti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; il pianista Pietro De Maria; il Quartetto Prometeo che in tre stagioni eseguirà l’integrale dei Quartetti di Šostakovič; il trio composto da Lorenza Borrani al violino, Ursina Maria Braun al violoncello e Alexander Lonquich al pianoforte; il pianista Gabriele Carcano; la formazione specialista in musica contemporanea Sentieri selvaggi diretta da Carlo Boccadoro; il duo della violinista Anna Tifu e del pianista Giuseppe Andaloro; l’ensemble barocco Les Paladins, diretto dal fondatore Jérôme Correas. La danza avrà la sua casa al Teatro Olimpico, che eccezionalmente accoglierà il violoncello di Mischa Maisky in tre delle sei Suites di Bach, il 2 novembre. Segue il cartellone della danza. Dal 4 al 7 novembre Don Juan la nuova produzione della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, firmata dal coreografo Johan Inger. Il 13 e 14 novembre sarà in scena SHINE Pink Floyd Moon, l’ultimo lavoro che ha lasciato Misha van Hoecke, coreografo e regista russo-belga scomparso lo scorso agosto. Dall’8 al 13 febbraio 2022 torna la Parsons Dance, che presenta le sue due nuove creazioni The Road e Balance of Power. Alla Sala Casella le Lezioni di Musica affidate a Giovanni Bietti con la collaborazione di Rai Radio 3, quest’anno dedicate al bicentenario della Filarmonica e dal titolo Filarmonica200. Quattro incontri, a partire dal 3 ottobre, per tutte le domeniche del mese (ad esclusione del 17), in cui Bietti dialogherà con alcuni musicisti ospiti (Roberto Prosseda, Danilo Rossi con Stefano Bezziccheri, Francesco D’Orazio con Giampaolo Nuti, Benedict Hymas) per raccontare, corredata da ascolti musicali, la storia della Filarmonica attraverso quattro compositori particolarmente legati all’Accademia e di cui l’istituzione ha accolto importanti prime esecuzioni: Goffredo Petrassi, Paul Hindemith, Igor Stravinskij, Benjamin Britten. I concerti della Sala Casella vedranno sfilare le due pianiste coreane Yena Roh e Yeseul Kim, e il tenore Eric Price con il pianista Emanuel Roch; il pianista Marco Arcieri; una serata dedicata a Šostakovič (28 ottobre); il Contempoartensemble, solista il soprano Alda Caiello; una serata Fanny, genio invisibile dedicata alla sorella di Felix Mendelssohn con la musicologa Eleonora Negri, la pianista Federica Bortoluzzi e il mezzosoprano Anastasia Boldyreva (24 novembre); l’omaggio a Fabio Vacchi del pianista Francesco Granata (19 dicembre); a partire dal 6 febbraio, per tutte le domeniche del mese, un Ciclo Bach con Tomas Gavazzi al cembalo, Emanuele Orsini e Mattia Giandonato in un confronto fra flauto moderno e antico, il violino di Ivos Margoni e il violoncello di Ettore Pagano; gli incontri de “Il Violoncello Svelato” occuperanno quattro venerdì di marzo a partire dal 4 del mese. Si conferma per il terzo anno la collaborazione fra Accademia Filarmonica Romana e Reate Festival quest’anno volto alla valorizzazione del teatro musicale del Novecento. La nuova produzione sarà La Medium (1946) di Giancarlo Menotti che manca dai palcoscenici romani dal 1960. Sarà in scena al Teatro Palladium il 2 e 3 ottobre con la direzione musicale di Giovanni Di Stefano alla guida dell’Ensemble Novecento – Accademia Nazionale di Santa Cecilia e un cast che affianca giovani voci a solisti affermati, per la regia di Cesare Scarton, direttore artistico del Festival. L’Accademia Filarmonica, presieduta da Paolo Baratta, vedrà, nel corso della stagione succedersi due direttori artistici, Andrea Lucchesini, che terminerà il suo mandato a fine 2021 ed Enrico Dindo, che subentrerà da gennaio 2022.