Incendio al Ponte dell’Industria: il rogo è partito dalle baracche sotto la struttura. Gravi i disagi del traffico

Il Ponte dell'Industria dopo l'incendio dei giorni scorsi
Degrado e rifiuti abbandonati, nell’aria ancora l’odore di bruciato. Si presenta così la baraccopoli a pochi passi dal Ponte di ferro, a Roma, parzialmente distrutto dalle fiamme che lo hanno investito nella notte tra sabato e domenica. Tra i piloni in ghisa della struttura c’era il ricovero di una famiglia, visibile dalla banchina della riva Marconi del Tevere. Probabilmente è quello il punto da cui si sarebbe sviluppato il rogo, che secondo le immagini acquisite dagli inquirenti sarebbe stato causato da un fornello a gas o da una bombola. Lungo il sentiero che passa poco distante, invece, ci sono solo materassi, biciclette, bottiglie e tanto altro. Dopo l’incendio non c’è più nessuno. Più volte cittadini e associazioni di quartiere hanno denunciato l’accampamento e ora si chiedono se quanto accaduto si sarebbe potuto evitare. Intanto, le indagini proseguono. I reati ipotizzati dalla Procura contro ignoti sono incendio colposo e delitti contro la pubblica incolumità. Oltre al fornello a gas, si seguono però anche le piste delle tubature usurate e del cortocircuito. Continuano anche i disagi relativi alla circolazione dopo la chiusura del ponte, che collega i due popolosi quartieri Ostiense e Marconi. Complice anche la pioggia, oggi il traffico nella zona è andato in tilt fin dalle prime ore della mattina. Gli automobilisti si sono trovati imbottigliati nel traffico con meno alternative da percorrere. E cresce la preoccupazione in vista della riapertura delle scuole di domani dopo le elezioni.