Il progetto: telecamere di videosorveglianza anche sulla ciclopedonale di Palo

Usare le telecamere di videosorveglianza come deterrente a furti e spaccio. È con questo obiettivo che l’amministrazione comunale di Ladispoli ha deciso di partecipare al bando del Ministero dell’economia e delle finanze per il finanziamento delle iniziative di prevenzione e contrasto della vendita e dello spaccio di sostanze stupefacenti nel triennio 2020/2022. Riflettori puntati sulla pista ciclopedonale che da Palo conduce a Marina di San Nicola, di giorno “frequentatissima da persone dedite alle attività motorie” e “agli amanti della bicicletta”, mentre di notte “stante la morfologia della stessa alberata e con molti cespugli, è meta di bande di giovani dedite all’assunzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti”, si legge nella delibera approvata dalla Giunta del sindaco Grando. Stando a quanto illustrato nel documento, nella zona in questione, “durante il giorno si sono registrati moltissimi atti predatori ai danni delle vetture parcheggiate da coloro che effettuano footing”. Da qui la necessità, per l’amministrazione comunale, di estendere a quest’area il sistema di videosorveglianza che, in base a uno studio delle statistiche dei reati predatori sul territorio, si mostra essere un deterrente. Secondo la relazione allegata al documento “per il controllo della suddetta area sarà prevista l’installazione di network-camere ad alta risoluzione con Led Ir, le network-camere saranno collegate a uno o più dispositivi di archiviazione remota per lo storage locale delle immagini installati in armadietti rack dotato di UPS e alimentazioni. Tramite infrastruttura wirless dedicata si effettuerà la remotizzazione delle immagini “live” presso il centro di controllo del sistema di videosorveglianza urbana”.