Classismo borghese di Pascucci: volano stracci in un summit iniziato in sala Giunta e finito in piazza

di Alberto Sava
Gli esponenti dell’opposizione di Fratelli d’Italia e Lega mortificano l’autodifesa del primo cittadino con il detto popolare: Chi sempre mente vergogna non sente e concludono con l’hastag vergogna. “Dopo il teatrino di ieri pensavamo che avesse almeno il buon senso di tacere, ma, come al solito, per giustificare i suoi comportamenti infantili e poco consoni alla figura di un sindaco ha bisogno di screditare gli altri. La verità dei fatti è quella riportata dai sottoscritti: un sindacalista ci ha invitati ad uscire, dopo che glielo aveva suggerito l’assessore Gubetti, mentre gli altri ci hanno chiesto di restare, tanto è vero che la riunione è iniziata senza problemi fino all’arrivo di Pascucci che, in maniera isterica, ha tuonato che l’amministrazione non avrebbe partecipato alla riunione perché non era corretto che i sottoscritti fossero presenti. E nonostante ciò ci siamo subito alzati per uscire, Pascucci ha sentenziato che ormai era tardi. Ci dispiace per i lavoratori che devono rimandare ad altra riunione la discussione delle loro problematiche che (attenzione) non riguardavano solo il punto specificato da Pascucci, ma anche lo stato dell’isola ecologica e le condizioni dei mezzi che utilizzano per svolgere il servizio …ed è forse questo quello che non dovevamo sentire! E ci teniamo a precisare che se c’è qualcuno che specula sui lavoratori del servizio di igiene urbana, questi non siamo di certo noi, infatti non ci abbiano costruito la nostra campagna elettorale! Pascucci, invece di denigrare gli altri, forse dovrebbe chiedersi come mai i lavoratori si rivolgono ai consiglieri di opposizione… forse non si sentono ben rappresentati e tutelati da lui? E riguardo l’attacco gratuito al consigliere Piergentili sulle offese alla Elena Gubetti, oltremodo ingigantite, io ed il consigliere Magnani esprimiamo invece tutta la nostra solidarietà a Piergentili visto che Pascucci, in maniera provocatoria e dispregiativa gli ha ripetuto più volte: “vai a fare il pane” offendendo non solo il consigliere-artigiano, ma anche uno dei mestieri più antichi e nobili: quello del fornaio. Ancora una volta concludiamo con una sola parola #vergogna” chiosano i due esponenti dell’opposizione. Dopo dieci anni, attaccarsi scompostamente alla forma per nascondere le magagne della sostanza è un giochetto ormai logoro.