Pnrr, parla il rettore degli Studi di Milano Franzini: “E’ un’occasione fondamentale se la perdiamo a rischio una grande potenzialità e possibilità”

il rettore dell’Università degli Studi di Milano, Elio Franzini
“Il Pnrr è un’occasione fondamentale, se la perdiamo, perdiamo grande potenzialità e possibilità. Mi auguro che il Pnrr dia una svolta sotto numerosi punti di vista, come la transizione ecolodica, la transizione digitale e la parità di genere”. A dirlo è il rettore dell’Università degli Studi di Milano, Elio Franzini, intervenuto in diretta a Buongiorno su Sky Tg24. “L’istruzione e la ricerca – ha aggiunto – sono il futuro di questo Paese. Andare avanti in questa direzione è bel segnale per il Paese”. “Le condizioni generali del progetto di ripartenza, il Next Generation Eu, devono riguardare tutta l’Italia, e devono comprendere transizione ecologica e digitale, parità di genere, oltre a guardare con particolare attenzione i rapporti tra università e impresa – ha dichiarato il rettore della Statale -. Il Pnrr non sono soldi a pioggia ma un prestito, che poi deve camminare con le proprie gambe. Deve assorbire tutti i giovani che vengono formati con questa azione, è una crescita reale per il Paese e i giovani. L’Università deve essere pronta a raccogliere sfida. Il Pnrr servirà anche per rinnovare la classe dirigente della nostra università e non solo la vita dei nostri studenti. Spero che nel 2026 qualcosa sia cambiato anche sul piano della burocrazia e dell’organizzazione interna”. Il rettore Franzini ha poi parlato della parità di genere, parte integrante del progetto di ripartenza. “Credo che all’interno dell’università ci sia sempre più rappresentanza rosa. Nella nostra università, a Milano, le donne sono quasi di più degli uomini – ha detto -. Le ragazze saranno il futuro dell’università e del Paese. Tutti devono capire che la carriera delle giovani è meno facile di quella dei giovani. Bisogna capire che non esistono lauree per maschi o per femmine. Il futuro è donna. Dobbiamo fare grandi forzi di mentalità”.