La magnificenza del Partenone rivive in 3D grazie al lavoro di Marco Mellace

di Marco Di Marzio
Da molti esperti del settore è considerata la migliore ricostruzione multimediale mai realizzata. Stiamo parlando del Partenone, ricostruito in 3D grazie ai prodigi dell’informatica e alle qualità di un uomo di Ladispoli, Marco Mellace, riconosciute a livello internazionale con il soprannome di “Flipped Prof”. Nella vita docente di sostegno all’Iss Luca Paciolo di Bracciano, Mellace è riuscito dove altri non hanno voluto osare e cioè a riprodurre prossimo al vero per forma e colori l’edificio greco, octastilo, periptero di ordine dorico che sorge sull’acropoli di Atene, dedicato alla dea Atena. Il Partenone, infatti, è il più famoso reperto dell’antica Grecia, simbolo duraturo della democrazia ateniese, universalmente considerato uno dei più grandi monumenti culturali del mondo; è stato lodato come la migliore realizzazione dell’architettura greca classica e le sue decorazioni sono considerate alcuni dei più grandi elementi dell’arte greca. Contattato telefonicamente Marco Mellace ha accettato di concedersi ad una nuova intervista attraverso la quale conoscere insieme, più nel dettaglio, l’opera da lui creata e già molto apprezzata.
Caro Marco, nel ringraziarti per lo spazio concesso, ti chiediamo innanzitutto quali emozioni si provano nell’aver ricostruito in 3D il Partenone?
“Emozioni immense. Mai avrei pensato di realizzare tutto questo, anche se una volta mi è già capitata l’opportunità di vederlo da vicino, provando allora già sentimenti positivi indescrivibili. Il Partenone viene considerato il simbolo per eccellenza della cultura occidentale, l’inizio del tutto e punto di riferimento per molti”.
Cosa comprende di preciso questa ricostruzione 3D?
“La ricostruzione comprende in dettaglio: il Partenone con i due ambienti principali, l’opistodomo e la stanza della dea Atena; i frontoni di Fidia, pezzo per pezzo, e i fregi ionici; l’acropoli e la città di Atene, visibili in uno dei video da me dedicati a questa ricostruzione, così come dovevano apparire nel V secolo a. C”.
Dove nasce la considerazione secondo cui tale ricostruzione multimediale viene considerata la migliore mai realizzata fino a questo momento?
“Nasce dalle conclusioni ricavate da molti esperti del settore ed appassionati di 3D dopo aver notato tutti i particolari di cui si compone la ricostruzione, dall’immagine all’architettura. Ciò costituisce da ultimo il valore aggiunto a quanto compiuto”.
Come si è arrivati a tale risultato?
“Nel raggiungimento del traguardo devo ringraziare il mio amico e collega greco Andreas Arcadios, autore di un grandissimo lavoro di ricerca storica e di filologia. Il suo operato ha permesso a me di realizzare una ricostruzione 3D del Partenone prossima al vero. Senza di lui certamente non avrei mai potuto realizzare quanto effettivamente fatto”.
Questa ricostruzione 3D è la sola dedicata al mondo greco?
“No. Sono tantissime le ricostruzioni 3D da me realizzate sull’antica Grecia. Ho infatti già ricostruito Olimpia, Delfi, Atene e Sparta. Tra queste inserisco anche quelle inerenti la Magna Grecia e la Sicilia greca, alcune delle quali sono state inserite, oltre che su Imaco Mose, anche all’interno di un progetto molto importante a livello internazionale chiamato Archeo 3D, nato in collaborazione con l’UNESCO, Altair Multimedia e il Ministero per gli Affari Esteri, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico italiano”.
In futuro sono in programma di nuove?
“Sul mondo greco assolutamente si! Certamente tornerò sulla Sicilia greca ed ho in progetto una sorpresa per quanto riguarda la Calabria. Ho inoltre in programma una nuova ricostruzione 3D di Selinunte, dopo quella già prodotta e riportata nel maggio scorso anche su Rete 4 all’interno del programma televisivo Sempre Verde”.
Oltre che per scopi di natura consultiva, questa ricostruzione 3D dove può trovare spazio?
“Senza ombra di dubbio nelle scuole, infatti colleghi docenti di storia e di storia dell’arte mi ringraziano sempre. Ricevo almeno 2-3 messaggi a settimana soltanto su questa ricostruzione, anche dalla mia scuola, la Iss Luca Paciolo di Bracciano che saluto con tantissimo affetto”.
Dove è possibile vedere questa ricostruzione 3D?
“Sul mio canale YouTube “Flipped Prof” è possibile trovare tantissimi video dedicati a questa ricostruzione, uno in particolare “Storia e Immagini” è visibile addirittura in prima pagina del sito”.
Domanda di curiosità, secondo te in quali condizioni si trova il Partenone oggi?
“Purtroppo la struttura risente oggi dell’azione del tempo, in particolare da quanto prodotto dagli inglesi e da un cannoneggiamento veneziano. Nel complesso però non ci possiamo lamentare poi quanto arrivato fino a questo momento si trova in un buono stato di conservazione”.
Caro Marco, nel ringraziarti nuovamente per l’intervista, ti chiediamo in conclusione a chi vorresti dedicare questo lavoro compiuto?
“Vorrei dedicarlo a tutti gli amanti del mondo greco, a tutte le persone che ne vogliono conoscere la cultura greca e classica e a tutti gli studenti che in questo particolare periodo di ripartenza affronteranno quest’anno l’esame di maturità, essendo il Partenone un simbolo di splendore e di rinascita”.