Corteo dei sindacati in piazza San Giovanni, parla Landini (Cgil): “Questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti”

La manifestazione in piazza San Giovanni dei sindacati contro il fascismo
Una manifestazione di parte? “No, questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, arrivando al corteo per la mobilitazione nazionale dei sindacati per rispondere alle parole del segretario della Lega, Matteo Salvini. “L’attacco alla Cgil, l’attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo  qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla”. Secondo gli organizzatori si potrebbero superare le 50mila presenze, con 800 pullman in arrivo da tutta Italia, 10 treni speciali e alcuni voli dalle Isole. Alle 14 i primi interventi dal palzo di piazza San Giovanni, mentre un corteo che ha preso il via da piazza dell’Esquilino è già in movimento per raggiungere la storica piazza romana della sinistra. Un serpentone colorato e variopinto percorre via Liberiana verso piazza Santa Maria Maggior e viale Manzoni. Ad aprire il corte una scritta: “Mai più fascismi: per il lavoro, la partecipazione, la democrazia”. “Si sciolgano subito le organizzazioni neofasciste e neonaziste”. E’ l’appello lanciato dal leader della Cisl Luigi Sbarra dal palco della manifestazione dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma. Alla mobilitazione hanno aderito migliaia di persone per dire no a tutti i fascismi, a una settimana dall’attacco alla sede della Cgil. Landini: “Qui si difende la democrazia di tutti”. Il segretario Uil Bombardieri: “Qui la nuova resistenza”. “Si proceda velocemente allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e neonaziste”. E’ l’appello lanciato dal segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dal palco della manifestazione dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma, da cui si rivolge a governo e Parlamento. “Una giornata importante per una risposta forte, unitaria contro fascismi, estremismi, derive antidemocratiche. Portiamo in piazza le ragioni del lavoro, della partecipazione, valori fondanti della nostra democrazia e della nostra Repubblica. Il mondo del lavoro sarà come sempre un argine”.