Il governo Usa ha offerto un risarcimento ai parenti di 10 civili morti a Kabul il 29 agosto, quando l’auto sulla quale viaggiavano è stata attaccata per sbaglio da un drone

Un drone militare Usa
Il governo Usa ha offerto un risarcimento ai parenti di 10 civili morti a Kabul il 29 agosto, quando l’auto sulla quale viaggiavano è stata attaccata per sbaglio da un drone Usa. Lo riporta la Bbc. L’intelligence americana riteneva che l’auto fosse legata all’affiliato regionale dell’Isis, IS-K, e che stesse trasportando esplosivi. Tuttavia, dall’inchiesta sull’attacco e’ emerso che il veicolo trasportava taniche piene di acqua. Durante un incontro virtuale tra Steven Kwon – presidente dell’Ong per cui lavorava una delle vittime, Ezmarai Ahmadi – e Colin Kahl, sottosegretario alle Politiche di difesa, quest’ultimo ha proposto “un risarcimento economico” per le famiglie. L’importo del risarcimento non è stato specificato. Il funzionario americano si è anche offerto di aiutare “i membri della famiglia di Ezmarai Ahmadi che vorrebbero stabilirsi negli Stati Uniti”. Colin Kahl ha sottolineato che “l’attacco è stato un tragico errore, e Ezmarai Ahmadi e coloro che sono stati uccisi erano vittime innocenti che non avevano nulla di cui vergognarsi e non erano affiliati all’Isis né connessi a minacce alle forze statunitensi”.