Alimentazione: 10 regole per la salute dei bambini

Il dott. Daniele Segnini
di Daniele Segnini*
La salute si costruisce anche e soprattutto con le scelte alimentari, sin dai primi mesi di vita. La Federazione Italiana Medici Pediatri ha preparato un decalogo nutrizionale per la salute del bambino per insegnare a genitori e bambini le regole fondamentali di una sana alimentazione. Vediamolo insieme. Si inizia con l’allattamento al seno che dovrebbe essere, se possibile, esclusivo per i primi 6 mesi: è un processo naturale e protegge dalle malattie infettive, soprattutto gastrointestinali e respiratorie, e da obesità e diabete. Poi, si dovrebbe passare alla cosiddetta alimentazione complementare, in cui il latte non viene eliminato completamente, e si fornisce al bambino quantità adeguate di proteine, grassi, zuccheri, fibre, vitamine e sali minerali. I pediatri sconsigliano il latte vaccino nel primo anno di vita, per il suo eccessivo contenuto proteico (4 volte quello del latte materno), facendo aumentare il rischio di sovrappeso e obesità; conviene continuare con il latte materno o eventualmente con i latti formulati. I consigli per tutto lo sviluppo e la vita adulta sono i seguenti. Niente bevande zuccherate: lo zucchero può predisporre a sovrappeso e obesità; secondo l’American Health Association non va introdotto prima dei due anni di vita; quindi no a dolci e succhi di frutta (in particolare con zuccheri aggiunti). Niente sale aggiunto ai cibi, perché abituare i bambini ai gusti salati non è salutare. Sì invece a frutta e verdura di stagione, fonti naturali di vitamine, sali minerali e, soprattutto, fibre (fondamentali per la salute dell’intestino). Si raccomanda, inoltre, di non esagerare con le proteine animali, dato che nei Paesi occidentali c’è il rischio che i bambini ne mangino troppe. Per quanto riguarda i grassi i bambini ne possono assumere con tranquillità, avendone un fabbisogno maggiore rispetto agli adulti, ma devono essere di buona qualità (olio extra vergine d’oliva, frutta secca, pesce, ricco di omega-3); da limitare i grassi di carne e affettati, formaggi e latticini, da ridurre al minimo quelli di creme spalmabili e dolci confezionati. Bisognerebbe evitare di considerare il cibo una come ricompensa o una punizione; i bambini andrebbero incoraggiati ad assaggiare piatti sani ed equilibrati, senza costringerli a mangiarli se non ne hanno voglia. Infine, non andrebbe mai saltata lacolazione, un pasto fondamentale, dopo il digiuno notturno, per evitare squilibri metabolici durante la giornata. Infine un ultimo consiglio: ritroviamoci a tavola tutti insieme almeno una volta nella giornata, come momento conviviale e di relazione. I ricercatori della University of South Australia hanno ricavato 7 consigli per le famiglie riunite a tavola. Eccoli. Dare il buon esempio sulle regole alimentari che si stabiliscono. Cercare, per quanto possibile, che gli orari dei pasti siano sempre gli stessi. A tavola evitare liti e conflitti e spegnere televisore e altri schermi. Coinvolgere i bambini nella scelta dei piatti e nella loro preparazione. Gli ultimi due consigli sono i più importanti e sono gli stessi del decalogo dei pediatri: non usare il cibo per premiare o punire i bambini, ricordarsi che per insegnare ai nostri bambini una buona alimentazione dobbiamo mangiare insieme a loro dando il buon esempio.
*Biologo nutrizionista