Messico: arrestato uno dei capi delle ex forze armate rivoluzionarie colombiane Rodrigo Granda

L'ex esponente mililtare colombiano delle Farc Rodrigo Granda
La polizia messicana e l’Interpol hanno arresto ieri in Messico, su richiesta del governo colombiano, Rodrigo Granda, uno dei capi delle ex Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). Funzionari del governo federale, riferisce la tv Milenio, hanno confermato la cattura realizzata a Città del Messico sulla base di un ‘codice rosso’ diramato dall’Interpol. Fino a ieri sera, il governo colombiano non aveva fatto alcun commento pubblico sulla questione, e l’arresto di Granda non era stato confermato da fonti ufficiali. Già membro del Partito comunista colombiano, nel 1997 Granda fu nominato membro dello Stato maggiore centrale delle Farc e membro della Commissione internazionale della guerriglia in Costa Rica. Conosciuto come il “ministro degli Esteri” delle Farc, lavorò per il rilancio della ex candidata presidenziale colombiana Ingrid Betancourt, e fece parte della delegazione della guerriglia ai negoziati di pace che si svolsero all’Avana. La conferma Carlos Lozada La conferma della notizia arriva via Twitter, dall’ex comandante guerrigliero ed ora parlamentare per il partito Comunes, Carlos Lozada, ha definito l’arresto una “flagrante violazione” degli accordi di pace firmati nel 2016 con il governo di Bogotà che misero fine a 50 anni di conflitto interno colombiano. Rodrigo Granda è stato uno dei negoziatori di pace all’Avana, un processo che è iniziato nel 2012 e ha portato al memorabile accordo di pace del 2016, seguito dal disarmo delle FARC. “Hanno arrestato Rodrigo Granda a Città del Messico”, si legge ricordando che l’accordo di pace ha concluso più di mezzo secolo di lotta dei ribelli. “Viaggiava accompagnato da Rodrigo Londono, presidente del partito, e da altri compagni in una delegazione”, ha detto Carlos Lozada a un media colombiano, dicendo che viaggiava con l’autorizzazione del Tribunale Speciale per la Pace (JEP), un’istituzione colombiana emersa dall’accordo di pace che sta indagando sui crimini commessi durante il conflitto.