Pietro Tidei, fuori dal tunnel e ripartenza

Il Sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei

Nostra intervista di metà mandato al sindaco di Santa Marinella, eletto tre anni fa

di Alberto Sava
Da tre anni sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei in questa stagione trascorre parte del suo tempo libero impegnato nel raccogliere olive sulle ‘Colline d’Argento’, tenuta di famiglia nel cuore dei promotori che sovrastano Civitavecchia. “Quest’anno produrremo circa 400 litri d’olio” ci dice al telefono con una malcelata soddisfazione. Nato ad Allumiere 75 anni fa, debutta in politica nel 1970 quale consigliere comunale del suo paese. Negli anni a seguire ricopre ininterrottamente incarichi elettivi, sia in collina che sulla costa. E’ stato eletto per la prima volta Sindaco di Civitavecchia nel 1994 e riconfermato per un secondo mandato nel 1999 sostenuto da una Giunta di centrosinistra. Alle politiche del 2001 viene eletto alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Civitavecchia, sostenuto dal L’Ulivo. Rieletto alle Camera nell’aprile del 2008. Nel 2012 è rieletto sindaco di Civitavecchia e si dimette da deputato. Gli subentra Mario Adinolfi. Pietro Tidei conosce a fondo il territorio, ne interpreta gli umori politici e le aspettative amministrative. Da qualche mese ha girato la boa di metà mandato a Santa Marinella e noi lo abbiamo intervistato per un primo bilancio sul lavoro fatto e sulle prospettive per la ‘Perla’ del Tirreno.
Iniziò il suo mandato ereditando e dovendo certificare il dissesto finanziario del Comune: una partenza a dir poco drammatica. Si sentì costretto a rivedere i suoi progetti per la città?
“L’inizio del mio mandato, dopo la vittoria elettorale, e stato molto difficile e per alcuni versi drammatico. Ho aperto la consiliatura con due grandi problemi aperti: l’impossibilita di dare alcune risposte con l’utilizzo degli strumenti del bilancio per l’accensione di mutui e quindi l’avvio di opere pubbliche; l’impossibilita di effettuare assunzioni di personale per la macchina comunale, situazione ulteriormente aggravata dai pensionamenti che ci sono stati per l’applicazione di quota cento. Tutto ciò per il dissesto finanziario che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni e che abbiamo dovuto ufficializzare. Io e la mia maggioranza con la squadra degli assessori ci siamo interrogati su cosa fare”.
Stallo forzato per la crisi finanziaria e contemporanea ripartenza dell’intervento pubblico, come è riuscito a far quadrare due situazioni così contrastanti?
“In primo luogo risanare il bilancio agendo sul fronte delle entrate e tagliando tutte le spese clientelari e inutili. Sul fronte delle entrate oltre che tagliare le spese improduttive abbiamo agito su nuove entrate finora ignorate. Un ragionamento particolare merita l’IMU per le seconde case”.
Santa Marinella ieri e oggi: tre anni dopo, sindaco Tidei può fare un bilancio?
“La nostra cittadina ha circa 20 mila residenti ma un patrimonio abitativo per 70 mila persone. Molte di queste abitazioni sono seconde case. Ciò comporta due ordini di problemi. Il primo: un grande aumento dei servizi da erogare tra l ‘estate e il resto dell’anno quali pulizia del verde, raccolta dei rifiuti e spazzamento erogazione dell’acqua traffico e così via; il secondo di carattere finanziario per l’applicazione dell’IMU. Moltissime abitazioni circa 1850 pur essendo seconde case per artifici che la legge come la divisione in due residenze del nucleo famigliare consente una notevole elusione fiscale. E questo un tema che stiamo affrontando e che darebbe risorse aggiuntive importanti per il bilancio con entrate ordinarie notevolmente aumentate. Ora dopo tre anni di duro lavoro stiamo finalmente uscendo dal dissesto. Ciò ci consentirà di operare in maniera più spedita per il raggiungimento dei nostri obbiettivi. Ma lo sforzo mio e della mia giunta non si è fermato al risanamento del bilancio. Abbiamo ereditato una situazione drammatica sul fronte delle opere pubbliche in particolare sulla situazione delle sedi comunali, delle scuole dell’impiantistica sportiva della sicurezza ambientale. Una unica strada possibile era di fronte a noi: quella di attivare risorse straordinarie da parte da parte della comunità europea, dello stato e della regione. Grazie all’impegno della maggioranza, della giunta, alle mie conoscenze e all’impegno del personale a cui va un encomio siamo riusciti ad attivare finanziamenti che ci hanno consentito: di aprire la nuova sede comunale funzionale ed apprezzata dai dipendenti e dai cittadini; ripristino della scuola delle Vignacce chiusa da 5 anni e che è stata consegnata il 15 settembre grazie ai finanziamenti ottenuti dalla regione Lazio e dal ministero. Contemporaneamente è stata ripristinata e messa in sicurezza la scuola Carducci, di cui si era addirittura paventato l’abbattimento secondo una perizia, con un finanziamento di 1 milione di euro della regione. A settembre sempre alla scuola Carducci è stata inaugurata la palestra, che era anche essa inagibile, e che per le sue dimensioni non verrà utilizzata solo per le attività didattiche ma anche come impianto a disposizione delle società sportive cittadine. Siamo in attesa di ricevere dal Governo risposta alla nostra articolata richiesta di 5 milioni di euro a fondo perduto per i rimanenti progetti di edilizia scolastica (Pirgus e scuola centro), l’allargamento del ponte di via Valdambrini e il rifacimento totale dei parchi pubblici e dell’arredo urbano. Per quanto riguarda gli impianti sportivi stiamo per inaugurare il campo sportivo dopo anni di abbandono e di incuria dove tra l ‘altro è stato realizzato un manto in erba sintetica per calcio e rugby. Nella stessa area che stiamo trasformando nella cittadella dello sport, stiamo attivando l’iter per la realizzazione di una nuova piscina comunale. Gli uffici comunali di via della Libertà abbandonati e inagibili saranno destinati a un asilo nido o a una scuola per l’infanzia mentre nei locali di Lungomare Marconi insedieremo la casa della salute che sino ad ora non ha trovato la sede opportuna. Grande attenzione è stata posta dopo anni di incuria alla manutenzione dei fossi con i lavori che stanno procedendo speditamente. L’area cosiddetta “ex-Fungo” ridotta a un grosso buco al centro della città ove oggi parcheggiano in modo confuso le automobili, verrà recuperato con un progetto che stiamo presentando in Giunta e poi al Consiglio Comunale con la costruzione di due piani di parcheggi ed una grande piazza al piano della via Aurelia. La città avrà finalmente una nuova grande piazza che diventerà un punto di ritrovo dei cittadini. Le iniziative messe in atto con finanziamenti pubblici straordinarie non bastano al rilancio della nostra comunità, per questo abbiamo deciso di avviare alcuni progetti di partenariato tra finanza pubblica e finanza privata partendo da un principio che in mano al comune deve rimanere la totale proprietà delle infrastrutture e affidando al privato la sola gestione, in cambio del finanziamento per la costruzione e la manutenzione dell’opera pubblica. Abbiamo dovuto fronteggiare l’emergenza loculi cimiteriali con enorme difficoltà. Il rispetto dei nostri cari defunti è un indice di civiltà. Per questo ci siamo attivati un progetto di finanza pubblica/privata (project financing) per dotarci degli spazi in un nuovo cimitero di 3500 sepolture affidando al privato la possibilità di costruirle a proprie spese e di venderle a prezzi calmierati e concordati col Comune. La proprietà rimarrà totalmente nelle mani del Comune e la sola gestione verrà data al privato costruttore dell’opera. Analoga situazione si presenta per la passeggiata sovrastante la Perla che è parzialmente inagibile da molti anni e dovrebbe essere chiusa per il rischio di cedimenti strutturali. Il costo dell’opera previsto è di 2 milioni di euro. La Nostra Amministrazione ha recuperato un progetto di project financing già avviato, modificandolo che verrà messo a bando con una commissione tecnica che sceglierà il promotore. Particolare attenzione sarà posta sulla procedura e sulla sua trasparenza e il bando sarà espletato con gara europea. Sull’emergenza abitativa: finalmente il comune si e dotato di una graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia economica e popolare. Sollecitiamo continuamente L’ATER, ex istituto delle case popolari, per la messa disposizione di alloggi da assegnare essendo di sua competenza la costruzione o l’acquisto di alloggi. Confidiamo che, come da loro dichiarato, in tempi relativamente brevi si possa procedere alle prime assegnazioni di case. Mancano ormai due anni alla scadenza elettorale confidiamo che molte cose messe in cantiere possano essere ultimate e che altre vengano avviate sul binario della loro realizzazione. Un’ultima cosa che vorrei sottolineare è la questione del lavoro. Oltre al dissesto finanziario la pandemia ha reso tutto più difficile ma noi non demordiamo”.
Parliamo della ‘Perla’ di domani?
“Stiamo gettando le basi per una città più accogliente con servizi migliori, abbiamo la fortuna di essere collocati al centro di un territorio ricco di storia e di natura, siamo in prossimità del più importante scalo portuale per traffico croceristico del mediterraneo, la nostra cittadina è dotata di un patrimonio storico e archeologico importante che va valorizzato”.
E’ una realtà indiscutibile che Santa Severa sia molto più di una frazione di Santa Marinella: turismo ed archeologia, quale sarà l’immediato futuro di questa località?
“Il Castello di Santa Severa è diventato non solo un luogo da visitare, ma un centro culturale importante non solo per noi ma per tutto il territorio, le spiagge e il nostro mare sono accoglienti e molto belle, tutto ciò ci fa sperare in un futuro migliore e per questo ci stiamo impegnando e continuiamo a lavorare con tenacia e applicazione per raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissati”.