Palermo, al via il processo Open Arms in cui è imputato Matteo Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini
Matteo Salvini e l’avvocato Giulia Bongiorno al Carcere Pagliarelli di Palermo per la prima l’udienza del processo Open Arms. Presenti in aula il Procuratore Francesco Lo Voi, l’aggiunta Marzia Sabella e il pm Geri Ferrara. Il Tribunale è presieduto da Roberto Murgia. Vietato l’ingresso delle telecamere in aula. Mentre i giornalisti sono stati fatti accomodare nell’aula accanto e possono assistere all’udienza solo attraverso gli schermi. Blindata l’aula bunker. Polizia e Carabinieri presidiano la zona limitrofa. All’inizio dell’udienza la Procura di Palermo ha chiesto al tribunale l’interrogatorio del leader della Lega. Tra le richieste probatorie anche le testimonianze di Giuseppe Conte è Luciana Lamorgese.
Le richieste della Procura
A prendere per primo la parola è stato il Procuratore Lo Voi che ha annunciato l’acquisizione di 59 documenti, tra cui relazioni psicologiche e mediche delle persone a bordo della open Arms e alcune mail. Chiesta anche l’acquisizione delle comunicazioni intercorse tra le autorità coinvolte nella vicenda dal momento dalla prima richiesta di porto sicuro avanzata dalla nave allo sbarco a Lampedusa, e poi il decreto ministeriale che sancì il divieto di ingresso della Open Arms con i 147 migranti a bordo. E ancora: gli atti della Procura dei Minori sulla presenza dei minorenni a bordo. Chiesta anche l’ammissione anche di una serie di atti come la decisione del Tar che annullava il divieto di sbarco deciso dal Viminale, i verbali della Polizia Scientifica sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms, la sentenza del gup di Siracusa che ha assolto il comandante della Open Arms in un altro processo.
Fondatore ong: “Qui per avere giustizia”
“Siamo qui per avere giustizia. assicurare un porto sicuro non è una scelta politica ma di umanità”, ha detto Oscar Camps, il fondatore della ong Open Arms arrivando all’aula bunker. “Noi abbiamo rispettato le convenzioni internazionali- dice -a prescindere dalla politica le persone soccorse in mare vanno salvate”.