Centrodestra, parla Silvio Berlusconi: “Ci dobbiamo distinguere per l’equilibrio, la serietà e la coerenza delle sue proposte, non per le sue questioni interne”

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi
“Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno entrambi grandi capacità e un profilo fortemente caratterizzato. Da qui alle elezioni, che non sono imminenti, si troverà la soluzione migliore. Il centrodestra però deve distinguersi per l’equilibrio, la serietà, la coerenza delle sue proposte, non per le sue questioni interne”. Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista al Corriere della Sera. “Il fatto che sia io a rappresentare Forza Italia mi pare non sia messo in discussione da nessuno. Peraltro, collaborano con me un coordinatore nazionale e un gruppo dirigente di eccellente qualità. Sull’incontro del centrodestra con il presidente Draghi – spiega – dobbiamo ancora ragionare, ma naturalmente il mio rapporto con il premier è costante nel tempo. Gli ho parlato anche da Bruxelles”. Per Berlusconi “sarebbe irresponsabile interrompere questo governo che sta portando l’Italia fuori dall’emergenza sanitaria ed economica”. “È un lavoro difficile che sta procedendo con buoni risultati grazie al senso di responsabilità di tutte le forze politiche. Sarebbe davvero irresponsabile pensare di interromperlo prima del tempo per bloccare il Paese in una campagna elettorale. Per la stessa ragione, parlare ora di legge elettorale significa far circolare veleni, mentre l’Italia si aspetta che la politica si occupi di tutt’altro, di vaccini, di Pnrr, di tasse, di pensioni, del benessere e della sicurezza degli italiani”, afferma. Qual è oggi il suo obiettivo politico, a breve e lungo termine? “Mantenere unito il Paese – risponde Berlusconi -, in uno stretto rapporto con l’Europa, per ripartire davvero: dobbiamo garantire che i nostri figli e inostri nipoti possano vivere meglio di noi, così come i nostri padri e i nostri nonni lo hanno garantito a noi. Oggi, per la prima volta da secoli, questo non è affatto scontato”. E sulle ipotesi di un Mattarella bis o di Draghi al Colle, rimarca che “la regola di non parlare del successore di Mattarella vale anche in questo caso”.