Usa, per l’uccisione accidentale sul set “Rust”, Alec Baldwin rischia conseguenze come produttore del film

Il set del film "Rust" e nel riquadro l'attore Alec Baldwin
Alec Baldwin rischia conseguenze per l’uccisione della direttrice della fotografia Halina Hutchins, non in quanto attore che ha sparato, ma come uno dei produttori del film. Secondo i media americani è improbabile che venga accusato di omicidio colposo perché non sapeva che la pistola era carica, anche se rischia un procedimento penale per aver maneggiato l’arma in modo pericoloso, puntandola e facendo fuoco su persone estranee alla scena che stava per essere girata. I dubbi sulla sicurezza sul set I rischi concreti per Baldwin sono piuttosto di tipo civile: come produttore principale del film Rust rischia una serie di azioni legali se verrà accertata una negligenza nella sicurezza che sembra essere un punto dolente della situazione. Una troupe aderente al sindacato aveva abbandonato il set proprio per le carenti condizioni di sicurezza, e occorre accertare chi ha autorizzato la sostituzione della troupe e se sia stato chiesto di non ottemperare a tutte le prescrizioni sulla sicurezza stessa. Resta il fatto che c’erano proiettili veri nella pistola usata da Alec Baldwin sul set e che l’attore ha ucciso accidentalmente la direttrice della fotografia Halyna Hutchins. La pistola era stata consegnata all’attore da un assistente che gli aveva detto che era sicura da usare. Secondo una prima ricostruzione dello sceriffo della contea di Santa Fe l’assistente alla regia che aveva fornito la pistola a Baldwin gliela aveva passata definendola una “arma fredda”, ovvero senza proiettili. La dichiarazione, di cinque pagine, lascia molte questioni aperte. Responsabile controllo armi al primo incarico La responsabile del controllo delle armi sul set del film western era una ventenne al primo incarico in quel ruolo. E’ quanto emerge da un documento, ottenuto dalla Bbc, che elenca i membri della troupe che erano previsti sul set quel giorno. L’assistente alla regia che diede la pistola a Baldwin aveva riferito all’attore che l’arma fosse scarica, emerge dai documenti del tribunale, e non sapeva che contenesse un proiettile vero. Baldwin è stato interrogato dalle forze dell’ordine e il suo abito di scena sporco di sangue e’ stato acquisito come prova insieme alla pistola. Al momento nessuno e’ indagato per l’incidente, nel quale e’ rimasto inoltre ferito alla spalla il regista Joel Souza. Le indagini nella contea di Santa Fe Baldwin ha affermato di stare “cooperando pienamente” con l’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe, nel New Mexico. “Il mio cuore e’ spezzato per suo marito, il loro figlio e per tutti coloro che conoscevano e amavano Halyna”, ha scritto su Twitter l’attore sessantatreenne, anche produttore della pellicola, nella quale interpreta un fuorilegge il cui nipote viene condannato all’impiccagione per un omicidio colposo. “Non ci sono parole per esprimere il mio shock e la mia tristezza per il tragico incidente che ha strappato la vita di Halyna Hutchins, una moglie, madre e una nostra collega molto ammirata”. Hutchins, 42 anni, di nazionalità ucraina, era cresciuta in una base militare sovietica nell’Artico, aveva studiato giornalismo a Kiev e cinematografia a Los Angeles. Due anni fa era stata definita un “astro nascente” dalla rivista American Cinematographer. Lo scorso anno aveva lavorato sul set di ‘Archenemy’ di Adam Egypt Mortimer.