Catania: il nubifragio ha trasformato le strade della città in fiumi in piena. Si cerca un altro disperso

Il nubifragio che per ore si è abbattuto su Catania ha trasformato le strade della città, e in particolare la centralissima via Etnea, in un fiume in piena, e piazza Duomo in un lago. Allagato lo storico mercato della ‘Pescheria’ e invasa anche la fontana da dove emerge per un tratto il fiume sotterraneo Amenano.  A Gravina di Catania una giovane è annegata nel fiume in piena. Secondo una prima ricostruzione la vittima sarebbe scesa da una vettura invasa dall’acqua e sarebbe stata travolta. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia municipale e personale del 118. A causa delle intense precipitazioni, la Tangenziale Ovest di Catania è stata chiusa al traffico, in direzione Messina, al km 3,200. La sede autostradale è allagata all’altezza di Gravina di Catania. In direzione Siracusa il traffico è fortemente rallentato. L’Anas ha inviato sul posto delle squadre di manutenzione al lavoro per ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. Famiglie e automobilisti sono stati soccorsi dalla Protezione civile regionale e da associazioni di volontari. A Misterbianco, per lo smottamento di fango e detriti da Monte Cardillo, sono state fatte evacuare quattro famiglie. E’ stata liberata l’unica strada di collegamento, ma per precauzione gli abitanti hanno lasciato le case, mentre la zona è costantemente monitorata dai volontari della Protezione civile. Le zone maggiormente colpite sono quelle a sud del capoluogo etneo. Allagamenti si registrano al villaggio Santa Maria Goretti, attiguo all’aeroporto, nella zona industriale e nelle zone marinare della Plaia e di Vaccarizzo.  Finora i vigili del fuoco di Catania hanno eseguito 214 interventi.